Andrea Schiavone

1500-1563 Italian

Andrea Schiavone

Unì colore veneto e manierismo

Andrea Meldolla, noto anche come Andrea Schiavone o Andrea Lo Schiavone, fu un pittore e incisore italiano del Rinascimento, nato nell'attuale Croazia e attivo principalmente nella città di Venezia. Il suo stile combinava elementi manieristi, relativamente rari a Venezia, con una forte influenza della corrente principale della pittura veneziana, in particolare quella di Tiziano. Meldolla nacque nella città di Zara in Dalmazia, allora sotto il dominio veneziano (oggi Zadar in Croazia), figlio di un comandante di guarnigione di una postazione vicina. La sua famiglia era originaria della piccola città di Meldola, vicino alla città di Forlì in Romagna. Si formò o a Zara o a Venezia. Gian Paolo Lomazzo affermò, in un libro del 1584, che fu allievo del Parmigianino, ma ciò è stato messo in dubbio. Vi sono affermazioni non provate secondo cui si sarebbe formato con Bonifazio de Pitati. Lavorò ad affresco, pittura su tavola e incisione (imparando da solo l'incisione lavorando inizialmente da disegni del Parmigianino). Entro il 1540 era sufficientemente affermato a Venezia tanto che Giorgio Vasari gli commissionò un grande dipinto di battaglia (che l'autore fiorentino menziona nelle sue Vite). Sebbene inizialmente molto influenzato dal Parmigianino e dal manierismo italiano, "fu anche un esponente straordinariamente audace delle tecniche pittoriche veneziane", e alla fine combinò entrambi nei suoi lavori, influenzando tra gli altri Tiziano, Tintoretto e Jacopo Bassano. Le sue opere "scioccarono alcuni contemporanei e stimolarono altri". Negli anni Cinquanta del Cinquecento aveva raggiunto una nuova sintesi degli elementi compositivi di Raffaello e Tiziano con il suo interesse per l'atmosfera, realizzando una "fusione della forma con un'atmosfera densa in un tessuto pittorico i cui elementi tendono a perdere le loro identità separate". Sydney Joseph Freedberg descrive Meldolla come ben adattato al vocabolario manierista, e nota che sebbene fosse «in grado di inventare una Maniera veneziana... era stranamente poco creativo nei funzionamenti più ordinari dell'invenzione artistica». Più tardi, negli anni Cinquanta del Cinquecento, «occasionalmente, la sensibilità – troppo ricettiva, quasi femminile – che inclinava Schiavone verso l'imitazione lo portò sull'orlo dell'eco della personalità più grande» (Tiziano). Altre opere hanno attribuzioni contestate tra lui e Tintoretto. Poche delle sue pitture sono documentate; ciò potrebbe essere dovuto al fatto che, come afferma Vasari, lavorava principalmente per clienti privati. Richardson insiste anche sulla sua importanza come incisore all'acquaforte: «Nell'incisione all'acquaforte fu altrettanto innovativo. La sua tecnica era diversa da quella di qualsiasi contemporaneo: utilizzava in modo non sistematico fitte reti di tratteggi fini e multidirezionali per creare un continuum tonale che abbracciava forma, luce, ombra e aria. Le sue acqueforti sono l'unico vero equivalente nella stampa dei modi pittorici veneziani della fine del XVI secolo, e i suoi esperimenti tecnici furono emulati da incisori del XVII secolo come Jacques Bellange, Giovanni Benedetto Castiglione e Rembrandt». Meldolla morì a Venezia nel 1553.

Relationship Network

Master student

Influenced by

Influenced

Artworks by this artist (12 total)