Charles-Joseph Traviès de Villers
Caricaturista satireggiante la borghesia
Charles-Joseph Traviès de Villers, noto anche semplicemente come Traviès, era un pittore, litografo e caricaturista francese di origine svizzera le cui opere apparivano regolarmente su Le Charivari e La Caricature. Il suo Panthéon Musical fu una delle caricature musicali più famose e ampiamente riprodotte del XIX secolo. Suo fratello minore era il pittore e illustratore Édouard Traviès. Traviès nacque a Wülflingen (oggi un quartiere della città svizzera di Winterthur), sebbene in seguito divenne cittadino francese naturalizzato. Suo padre era un incisore di origini inglesi. Sua madre proveniva da una famiglia francese ed era discendente del Marchese de Villers. Studiò arte a Strasburgo e in seguito sotto François Joseph Heim all'École des Beaux-Arts di Parigi. Da giovane, una serie di sventure finanziarie ridusse i suoi genitori in povertà, ed egli divenne il loro unico sostentamento. Iniziò la sua carriera realizzando ritratti e dipinti di genere, ed esordì al Salon di Parigi nel 1823. Si cimentò anche nella progettazione di carte da parati e tessuti stampati. Alla fine degli anni 1820 era diventato un popolare caricaturista, ottenendo un successo particolare con le sue raccolte Tableau de Paris e Galerie des Épicuriens. In seguito si unì alle riviste satiriche di Charles Philipon, La Caricature e Le Charivari, dove divenne uno dei loro caricaturisti più prolifici. Entrambe le riviste erano fortemente critiche nei confronti della Monarchia di Luglio e del suo re, Luigi Filippo, che caricaturavano senza pietà. La sua creazione più famosa di questo periodo fu il personaggio di «Mayeux» (a volte scritto «Mahieux»), un gobbo che arrivò a rappresentare tutti i difetti e le debolezze della borghesia, i principali sostenitori di Luigi Filippo. Il personaggio, apparso per la prima volta sulle pagine di La Caricature nel 1831, ispirò diversi altri satirici, tra cui Daumier, Grandville e Honoré de Balzac. Utilizzando pseudonimi, Balzac scrisse due articoli sulle avventure di Mayeux per La Caricature: «M. Mahieux en société» e «M. Mahieux au bal de l'Opéra». In questo periodo, Traviès si impegnò anche nei primi movimenti socialisti, un interesse che mantenne per tutta la vita. Fu inizialmente attratto dal sansimonismo e poi dalle idee di Simon Ganneau, diventando un seguace della setta di Ganneau, l'Évadisme, che poneva forte enfasi sull'uguaglianza dei sessi. Negli ultimi anni della sua vita, fu sempre più attratto dal socialismo utopistico di Charles Fourier e del discepolo di Fourier, Jean Journet. Intrattenne anche una lunga corrispondenza con Flora Tristan e François Ponsard, poeta e drammaturgo dalle tendenze socialiste. In seguito al tentativo di assassinio contro Luigi Filippo nel luglio 1835, il 9 settembre 1835 fu approvata una legge che vietava le caricature politiche e gli articoli critici nei confronti del re. Alla luce delle multe e delle detenzioni inflitte alla stampa per violazioni di questa legge, Traviès, come molti dei suoi colleghi, rivolse la propria attenzione alla satira dei costumi e della cultura francesi. Fornì inoltre illustrazioni per «La Comédie humaine» di Balzac e «Les Mystères de Paris» di Eugène Sue, producendo anche molte rappresentazioni dei poveri parigini e della loro vita quotidiana. Baudelaire, ammiratore del suo lavoro, comprese queste opere tarde, scrisse di Traviès: È il principe degli sfortunati. La sua musa è una ninfa dei sobborghi, pallida e malinconica. [...] Traviès ha un profondo sentimento per le gioie e i dolori della gente comune. Conosce a fondo il malfattore e lo ama con tenera carità. Per questo motivo, le sue Scene Baccanali rimarranno un’opera notevole. Quando Baudelaire scrisse queste parole nel 1857, osservò che Traviès era stato inspiegabilmente «assente dalla scena» per parecchio tempo. Dopo il 1845, Traviès lavorò in modo sempre più sporadico. Gli ultimi quattordici anni della sua vita furono segnati da depressione e malattia. Tuttavia, espose ritratti nei Salon di Parigi del 1848 e del 1855 e riuscì infine a completare il suo dipinto religioso «Cristo e la samaritana», che fu esposto al Salon del 1853 e acquistato dal governo francese. Morì nel suo appartamento parigino il 13 agosto 1859, all'età di 55 anni. Secondo i necrologi dell'epoca, morì in povertà, disteso su un giaciglio di paglia.
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- François Joseph Heim Master
Artworks by this artist (237 total)
- Mr. l’abbé loup 1832
- Ah Tonnerre de D. Voilà le Goujon Républicain ou je ne m’y connais pas 1931
- Un scélérat de neveu.N°1.Champagne frappé pour ordinaire.n’est-ce pas mon Oncle
- Pauvre bijou.elle m’adore. Dear little angel.she adores me 1836
- Nous étions trois jeunes gens nous avons ri comme des. comme des. comme des scélérats 1831
- Mayeux Mr. de Vince. Mr. Mayeux vous êtes joliment cochon ça sera dit à votre femme 1831
- Mr. Mahieu, artilleur 1931
- Un Chantre de Paroisse
- Ah Dieu de Dieu Je vois la lune
- Ecole de Mr. Mayeux. C’est pas moi Monsieur. C’est machin qui m’appelle toujours heuriquicuistre
- Encore une heure One hour again 1836
- Ne faîtes pas attention, je suis brûlant J’ai besoin d’eau, séduisante modiste
- Mr. Mahieu, a une peur de chien
- Mon ami, tu reviens de ton village, prends garde aux mauvais sujets
- Mr. Jobard
- Qui pourra me résister
- Imagination vagabonde
- Un Gâte-sauce
- Gallerie des Misérables
- Le temps fera triompher le parti Mayeux