Gilles-Marie Oppenord

1672-1742 French

Gilles-Marie Oppenord

Pioniere del rococò francese

Gilles-Marie Oppenordt fu un celebre designer francese presso i Bâtiments du Roi, le opere reali francesi, e uno degli iniziatori degli stili Rocaille e Rococò, soprannominato "il Borromini francese". Si specializzò in architettura d'interni e decorazione, sebbene sia stato associato anche ai mobili di Charles Cressent. Il suo cognome è stato scritto anche come Oppenord e Oppenort. Gilles-Marie Oppenordt nacque a Parigi. Suo padre, Alexandre-Jean Oppenord (1639–1713), era un ébéniste, nato Cander-Johan Oppen Oordt nella Gheldria, uno dei numerosi artigiani dei Paesi Bassi attratti a Parigi dalle opportunità di mecenatismo; il padre Oppenord fu naturalizzato nel 1679, quando lavorava come menuisier en ebène („falegname in ebano“) presso la Manifattura Reale dei Gobelins; nel 1684 il padre Oppenord fu nominato ébéniste du Roi e ottenne un alloggio ufficiale nelle Gallerie del Louvre, un privilegio che fin dai tempi di Enrico IV veniva concesso dalla corona agli artigiani più eccellenti nei settori del lusso. Da ragazzo, Gilles-Marie Oppenord si formò nello studio di Jules Hardouin-Mansart e nel 1692 fu inviato a Roma come pensionante reale per otto anni di studi. Lì trascurò in gran parte i resti dell'antichità classica, dedicando invece il suo tempo a disegnare gli ornamenti scultorei barocchi delle generazioni precedenti, principalmente quelli realizzati sotto la direzione di Bernini e Borromini, e nell'Italia settentrionale gli ornamenti di architetti manieristi come Pirro Ligorio. Ci sono pervenuti tre taccuini con i suoi disegni giovanili. Al suo ritorno in Francia nel 1699, non riuscì a ottenere un incarico presso i Bâtiments du Roi. Le sue uniche commissioni giovanili note, per l'altare maggiore (demolito) di Saint-Germain-des-Prés a Parigi e quello di Saint-Sulpice (1704), gli valsero il favore del duca d'Orléans, che sarebbe presto diventato Reggente: nell'anno della morte del padre (1713), risultava essere il primo architetto del duca. Rimase un estraneo, mai ammesso all'Accademia, ma ottenne commissioni private, come le incisioni della collezione dello scultore François Girardon (1710), aggiungendo al contempo ai suoi taccuini dettagli delle più avanzate decorazioni francesi recenti e acquisendo così piena padronanza del linguaggio stilistico francese. Oppenordt, insieme ai designer che lavoravano ufficialmente per Robert de Cotte, sviluppò le voluttuose cornici rocaille e le decorazioni a conchiglia, fondate sullo stile grottesco italiano che era stato sviluppato da Jean Bérain. Il suo primo incarico noto per la progettazione di interni fu presso l'Hôtel de Pomponne in Place des Victoires a Parigi (1714). Gli fu affidato il restauro e la decorazione dello Château de Villers-Cotterêts, in occasione dell'accoglienza del re dopo la sua unzione a Reims (1723). Nel Palais Royal e nell'Hôtel du Grand Prieur de France si dimostrò un elegante decoratore. Nel 1721 gli fu affidata la prosecuzione dei lavori di Saint-Sulpice. Aveva già costruito (nel 1710) la cappella di San Giovanni Battista nella cattedrale di Amiens e, in precedenza, la chiesa del noviziato domenicano a Parigi. Possedeva inoltre uno straordinario talento come disegnatore. Furono pubblicati due volumi dei suoi disegni incisi, che i conoscitori chiamavano il Grand Oppenord e il Petit Oppenord. Nei suoi Dessins, couronnements et amortissements convenables pour dessus de porte ecc., Gabriel Huquier incise molti dei progetti di Oppenordt. Morì a Parigi nel 1742.

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