Giovanni Battista Cima da Conegliano

Italian

Dipinti religiosi veneziani sereni

Giovanni Battista Cima, noto anche come Cima da Conegliano, fu un pittore italiano del Rinascimento che operò principalmente a Venezia. Può essere considerato parte della scuola veneta, sebbene abbia subito anche l'influenza di Antonello da Messina, evidente nell'importanza attribuita agli sfondi paesaggistici e nell'atmosfera pacata delle sue opere. Una volta definito, il suo stile non subì grandi mutamenti. Dipinse prevalentemente soggetti religiosi, spesso di piccolo formato destinati alle abitazioni private piuttosto che alle chiese, oltre ad alcune opere di tema mitologico, anch'esse per lo più di ridotte dimensioni. Spesso riproponeva soggetti popolari in versioni diverse con lievi variazioni, tra cui le sue Madonne e il San Girolamo in un paesaggio. I suoi dipinti della Madonna col Bambino includono diverse varianti di una composizione che raffigura Gesù bambino in piedi, a sua volta ripetuta più volte. Giovanni Battista Cima nacque a Conegliano, allora parte della terraferma della Repubblica di Venezia ma oggi in provincia di Treviso, nel 1459 o 1460. Suo padre, morto nel 1484, era un cimatore di panni, da cui deriva il cognome di famiglia. Nel 1488 il giovane pittore lavorava a Vicenza; nel 1492 si stabilì a Venezia, ma nell'estate del 1516 era già tornato al suo luogo natio. Cima si sposò due volte: la prima moglie, Corona, gli diede due figli, il maggiore dei quali prese i voti a Padova. Dalla seconda moglie, Joanna, ebbe sei figli, di cui tre femmine. Il suo dipinto più antico recante una data è la Madonna del Pergolato (1489; oggi conservata nel Museo di Vicenza). Quest'opera, realizzata a tempera, risente così marcatamente dello stile di Bartolomeo Montagna, che visse a Vicenza dal 1480, da rendere altamente probabile che Cima sia stato suo allievo. Anche in questa produzione giovanile, Cima dimostra già quella calma seria e quello spirito quasi privo di passione che lo caratterizzeranno in modo così eminente. In seguito subì l'influenza di Giovanni Bellini e divenne uno dei suoi successori più abili, costituendo un anello felice, se non indispensabile, tra questo maestro e Tiziano. Tra i suoi allievi vi furono il figlio Carlo da Conegliano e Vittore Belliniano. Non è chiaro se Francesco Beccaruzzi, nato a Conegliano nel 1492, abbia ricevuto una formazione diretta da Cima.

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