Giovanni Battista Piranesi
Maestro delle incisioni romane
Giovanni Battista (o Giambattista) Piranesi; noto anche semplicemente come Piranesi; fu un archeologo classico, architetto e artista italiano, famoso per le sue incisioni di Roma e di «prigioni» fittizie e atmosferiche (Le Carceri d’Invenzione). Era il padre di Francesco Piranesi e Laura Piranesi. Piranesi nacque a Venezia, nella parrocchia di S. Moisè, dove fu battezzato. Suo padre era uno scalpellino. Suo fratello Andrea gli introdusse alla letteratura latina e alla civiltà greco-romana antica, e in seguito divenne apprendista sotto suo zio, Matteo Lucchesi, che era un architetto di spicco nel Magistrato alle Acque, l’organizzazione statale responsabile dell’ingegneria e del restauro degli edifici storici. A partire dal 1740, ebbe l’opportunità di lavorare a Roma come disegnatore per Marco Foscarini, l’ambasciatore veneziano del nuovo papa Benedetto XIV. Risiedette a Palazzo Venezia e studiò sotto la guida di Giuseppe Vasi, che lo introdusse all’arte dell’acquaforte e dell’incisione della città e dei suoi monumenti. Giuseppe Vasi riscontrò che il talento di Piranesi era di gran lunga superiore a quello di un semplice incisore. Secondo Legrand, Vasi disse a Piranesi: «Sei troppo pittore, amico mio, per essere un incisore». Dopo gli studi con Vasi, collaborò con gli allievi dell’Accademia di Francia a Roma per produrre una serie di vedute della città; la sua prima opera fu Prima parte di Architettura e Prospettive (1743), seguita nel 1745 da Varie Vedute di Roma Antica e Moderna. Dal 1743 al 1747 soggiornò principalmente a Venezia, dove, secondo alcune fonti, visitava spesso Giovanni Battista Tiepolo, uno dei principali artisti veneziani. Fu Tiepolo ad ampliare le convenzioni restrittive delle incisioni riproduttive, topografiche e antiquarie. Tornò poi a Roma, dove aprì una bottega in Via del Corso. Dal 1748 al 1774 realizzò un’importante serie di vedute della città che ne stabilirono la fama. Nel frattempo, Piranesi si dedicò alla misurazione di molti edifici antichi, il che portò alla pubblicazione di Le Antichità Romane de’ tempo della prima Repubblica e dei primi imperatori («Antichità romane del tempo della prima Repubblica e dei primi imperatori»). Nel 1761 divenne membro dell’Accademia di San Luca e aprì una propria tipografia. Nel 1762 fu stampata la raccolta di incisioni Campo Marzio dell’antica Roma. L’anno seguente fu incaricato da Papa Clemente XIII di restaurare il coro di San Giovanni in Laterano, ma l’opera non si concretizzò. Nel 1764, uno dei nipoti del Papa, il Cardinale Rezzonico, lo nominò per avviare il suo unico lavoro architettonico, il restauro della chiesa di Santa Maria del Priorato nella Villa dei Cavalieri di Malta, sull’Aventino a Roma. Combinò elementi architettonici classici, trofei e stemmi con il suo particolare genio immaginativo per il design della facciata della chiesa e delle mura dell’adiacente Piazza dei Cavalieri di Malta. Nel 1767 fu nominato cavaliere dello Speron d’Oro, il che gli permise di firmarsi «Cav[aliere] Piranesi». Nel 1769, la pubblicazione di una serie di disegni ingegnosi e talvolta bizzarri per caminetti, nonché di una gamma originale di mobili, stabilì il suo ruolo di designer versatile e pieno di risorse. Nel 1776 realizzò la sua opera più nota come «restauratore» di scultura antica, il Vaso Piranesi, e nel 1777–78 pubblicò Avanzi degli Edifici di Pesto (Resti degli Edifici di Paestum). Morì a Roma nel 1778 dopo una lunga malattia e fu sepolto nella chiesa che aveva contribuito a restaurare, Santa Maria del Priorato. La sua tomba fu progettata da Giuseppi Angelini.
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Artworks by this artist (49 total)
- The Portico of the Pantheon 1750s and early 1760s
- The Smoking Fire 1761
- The Staircase with Trophies 1761
- Round Arches Springing from a Square Column 1745-1750
- The Drawbridge circa 1749 - 1750
- View through the Herculaneum Gate, Pompeii 1778
- The Triumphal Arch 1745-50
- The Appian Way c. 1756-57
- Two Men Holding Long Staffs 1720-78
- Prisoners on a Projecting Platform 1749-50
- Perspective of Arches, with a Smoking Fire, Plate 6 from Carceri d’Invenzione 1749
- The Pier with a Lamp 1761
- The Skeletons 1745-50
- An Ancient Forum with Porticos 1742-1743
- Four Studies of a Male Figure 1760-1765
- The Round Tower 1761
- The Monumental Tablet 1745-50
- Sacrificial Offering in a Temple after 1750
- The Tomb of Nero 1747-48
- Prisoners on a Projecting Platform 1761