Giovanni Girolamo Savoldo
Maestro di colore e chiaroscuro
Girolamo Savoldo, detto anche Girolamo da Brescia, fu un pittore italiano dell'Alto Rinascimento, attivo principalmente a Venezia, sebbene abbia lavorato anche in altre città dell'Italia settentrionale. È noto per il suo sottile uso del colore e del chiaroscuro, e per il sobrio realismo delle sue opere, che trattano prevalentemente soggetti religiosi, con alcuni ritratti resi interessanti dagli accessori o dalle ambientazioni, «alcuni dei quali sembrano persino estratti da narrazioni più ampie». Si conoscono complessivamente circa 40 dipinti suoi, di cui sei ritratti; sono noti solo pochissimi disegni. Fu molto apprezzato in vita e furono commissionate diverse repliche delle sue opere, oltre a copie realizzate da altri artisti. Tuttavia, cadde progressivamente nell'oblio e il mercato dell'arte attribuì molte delle sue opere ad artisti più celebri, in particolare a Giorgione. L'interesse per la sua figura rinacque nel XIX secolo, sebbene la datazione di molti dipinti rimanga ancora controversa tra gli specialisti. Savoldo nacque a Brescia, ma si sa poco dei suoi primi anni. Alcune fonti sostengono che fosse noto come Girolamo Bresciano. Nel 1506 si trovava a Parma e, nel 1508, era entrato a far parte della corporazione dei pittori fiorentini. In questo periodo completò il Riposo durante la fuga in Egitto (Augusta), Elia molestato da un corvo (National Gallery of Art, Washington) e una Deposizione. Nel 1515 dipinse il Ritratto di un guerriero in armatura, tradizionalmente identificato con Gastone di Foix. Dello stesso periodo è anche Il tormento di sant'Antonio. In quest'opera, conservata al Timken Museum of Art, Savoldo raffigura sant'Antonio con le mani giunte in preghiera mentre fugge da una visione infernale verso un paesaggio pastorale illuminato dalla luce del giorno. Come altri pittori dell'Italia settentrionale del suo tempo, Savoldo era interessato alla pittura fiamminga, in particolare ai mostri da incubo dell'artista fiammingo Hieronymus Bosch, che influenzarono la sua rappresentazione dei torturatori in quest'opera. Mentre il santo fugge, le sue mani indicano un monastero, a ricordare che fu il padre del movimento monastico. Queste opere furono apprezzate dai committenti veneziani, città in cui Savoldo si trasferì prima del 1521. Il 15 giugno 1524 firmò un contratto per una pala d'altare destinata alla chiesa di San Domenico a Pesaro (oggi conservata alla Pinacoteca di Brera, Milano). Nel 1527 completò un San Girolamo per la famiglia bresciana degli Averoldi, probabilmente quello custodito alla National Gallery di Londra. Risale agli anni Trenta del Cinquecento una Natività conservata alla National Gallery di Washington D.C., che sembra influenzata dalla pittura luminosa dello stesso soggetto realizzata dal suo contemporaneo Correggio. Nel 1533 Savoldo dipinse una Madonna con quattro santi nella chiesa di Santa Maria in Organo a Verona, mentre nel 1537-38 eseguì la pala dell'altare maggiore di Santa Croce a Brescia (distrutta durante la Seconda guerra mondiale). Al 1540 risalgono le due Natività per la chiesa di San Giobbe a Venezia e per la chiesa di San Barnaba a Brescia, oltre alla celebre Maddalena. Tra gli allievi di Savoldo a Venezia vi era Paolo Pino. Savoldo potrebbe aver trascorso alcuni anni della sua vita a Milano, ed è noto che nel 1534 realizzò dipinti per il duca milanese Francesco II Sforza. La moglie di Savoldo era olandese. La data esatta della sua morte è sconosciuta: nel 1548 veniva ancora citato come vivente a Venezia, sebbene definito vecchione («molto anziano»). Dopo la sua scomparsa, fu quasi completamente dimenticato per tre secoli. La riscoperta della sua opera iniziò a metà dell'Ottocento; lo storico dell'arte Creighton Gilbert afferma che Savoldo fu «uno degli ultimi artisti a essere elevato al rango dei grandi maestri dell'Alto Rinascimento».
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Influenced by
- Hieronymus Bosch Source
Artworks by this artist (12 total)
- Christ with Joseph of Arimathea c. 1525
- Study of a Head ca. 1508-18
- Portrait of a Knight c. 1525
- Saint Mary Magdalene at the Sepulchre about 1530s
- Saint Paul 1533
- The Adoration of the Shepherds 1530s
- Elijah Fed by the Raven c. 1510
- Study for Saint Peter 1533
- Shepherd with a Flute
- Study of the Head of a Bearded Man 1533
- The Death of St. Peter Martyr 1530-35
- Saint Matthew and the Angel