Sir David Wilkie

1785 - 1841 English

Sir David Wilkie

Maestro della pittura di genere

Sir David Wilkie era un pittore britannico, particolarmente noto per le sue scene di genere. Dipinse con successo in una vasta gamma di generi, tra cui scene storiche, ritratti – inclusi quelli ufficiali della famiglia reale – e scene tratte dai suoi viaggi in Europa e in Medio Oriente. La sua base principale era a Londra, ma morì e fu sepolto in mare, al largo di Gibilterra, durante il ritorno dal suo primo viaggio in Medio Oriente. Era talvolta conosciuto come il "pittore del popolo". Fu Pittore Principale Ordinario del re Guglielmo IV e della regina Vittoria. Oltre ai ritratti reali, il suo dipinto più noto oggi è probabilmente I pensionati di Chelsea che leggono il dispaccio di Waterloo del 1822 ad Apsley House. David Wilkie nacque a Pitlessie, Fife, in Scozia, il 18 novembre 1785. Era figlio del ministro parrocchiale di Cults, Fife. Caroline Wilkie era una sua parente. Fin da giovane sviluppò un amore per l’arte. Nel 1799, dopo aver frequentato le scuole di Pitlessie, Kingskettle e Cupar, suo padre acconsentì con riluttanza al suo desiderio di diventare pittore. Grazie all’influenza del conte di Leven, Wilkie fu ammesso alla Trustees’ Academy di Edimburgo e iniziò lo studio dell’arte sotto la guida di John Graham. Da William Allan (in seguito Sir William Allan e presidente della Royal Scottish Academy) e da John Burnet, incisore delle opere di Wilkie, abbiamo un resoconto interessante sui suoi primi studi: la sua perseveranza indomabile e la sua capacità di concentrazione intensa; la sua abitudine di frequentare fiere e mercati, trascrivendo nel suo taccuino tutto ciò che gli appariva caratteristico ed espressivo nelle figure o negli episodi; e la sua ammirazione per le opere di Alexander Carse e David Allan, due pittori scozzesi di scene tratte dalla vita umile. Tra i suoi dipinti di questo periodo si possono citare un soggetto tratto dal Macbeth, Cerere in cerca di Proserpina e Diana e Callisto, che nel 1803 ottenne un premio di dieci ghinee all'Accademia dei Curatori (Trustees' Academy); i suoi ritratti a matita di sé stesso e di sua madre, datati quell'anno e oggi in possesso del duca di Buccleuch, dimostrano che Wilkie aveva già raggiunto una notevole sicurezza nel tratto e capacità di rendere il carattere. [secondo chi?] Una scena tratta da Allan Ramsay e uno schizzo ispirato alla ballata Scotland’s Skaith di Hector Macneill, in seguito sviluppato nella celebre opera I politici di villaggio (Village Politicians). Nel 1804, Wilkie lasciò la Trustees' Academy e tornò a Cults. Si stabilì nella canonica lì e iniziò il suo primo importante quadro di genere, Pitlessie Fair (illustrazione), che comprende circa 140 figure e nel quale introdusse ritratti dei suoi vicini e di diversi membri della sua cerchia familiare. Oltre a questo elaborato dipinto di figura, Wilkie era molto impegnato all’epoca nella realizzazione di ritratti, sia a casa che a Kinghorn, St Andrews e Aberdeen. Nella primavera del 1805 lasciò la Scozia per Londra, portando con sé il suo Bounty-Money, o The Village Recruit, che vendette presto per 6 sterline, e iniziò a studiare nelle scuole della Royal Academy. Nel novembre 1809 fu eletto socio associato della Royal Academy, quando non aveva quasi ancora raggiunto l'età prescritta dai suoi statuti, e nel febbraio 1811 divenne accademico a pieno titolo. Nel 1812 aprì una mostra delle sue opere raccolte a Pall Mall, ma l'esperimento fu un insuccesso finanziario. All’inizio del 1830, Wilkie fu nominato per succedere a Sir Thomas Lawrence come pittore ordinario del re, e nel 1836 ricevette l’onore della cavalleria. I principali quadri di figura che lo impegnarono fino alla fine furono: Colombo nel convento di La Rabida (1835); Napoleone e Pio VII a Fontainebleau (1836); L’imperatrice Giuseppina e la cartomante (1837); La regina Vittoria presiede il suo primo consiglio (esposto nel 1838); e Il generale Sir David Baird scopre il corpo del sultano Tippoo Sahib (completato nel 1839). Il suo tempo fu anche molto occupato dal ritratto, molte delle sue opere di questo genere essendo commissioni reali. I suoi ritratti sono pittorici ed eccellenti nella composizione generale, ma i volti spesso mancano di disegno e carattere. Raramente riusciva a mostrare i suoi soggetti nel loro aspetto migliore, e in particolare i suoi ritratti femminili soddisfacevano raramente. Un esempio favorevole dei suoi ritratti di formato ridotto è quello di Sir Robert Liston; il suo ritratto di W. Esdaile è un ammirevole mezzo busto; e uno dei suoi migliori ritratti a figura intera è il ritratto di Lord Kellie, nella sala comunale di Cupar. Nell’autunno del 1840 Wilkie decise di intraprendere un viaggio in Oriente. Dopo aver attraversato i Paesi Bassi e la Germania, raggiunse Costantinopoli, dove, trattenuto dalla guerra in Siria, dipinse un ritratto del giovane sultano. Salpò quindi per Smirne e si recò a Gerusalemme, dove rimase per circa cinque intense settimane. L’ultima opera a cui lavorò fu un ritratto di Muhammad Ali Pascià, realizzato ad Alessandria. Durante il viaggio di ritorno si ammalò a Malta e rimase indisposto per il resto del tragitto fino a Gibilterra, morendo infine in mare al largo di Gibilterra, mentre era in viaggio verso la Gran Bretagna, la mattina del 1º giugno 1841. Il suo corpo fu affidato alle acque profonde della baia di Gibilterra. La morte di Wilkie fu commemorata da Joseph Mallord William Turner nel dipinto a olio intitolato Pace – Sepoltura in mare.

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