Alessandro Magnasco

1667-1749 Italian

Alessandro Magnasco

Scene barocche rapide e lugubri

Alessandro Magnasco, noto anche come il Lissandrino, è stato un pittore italiano del tardo barocco attivo principalmente a Milano e Genova. È noto soprattutto per le sue scene di genere o paesaggi stilizzati, fantastici e spesso fantasmagorici. Lo stile distintivo di Magnasco è caratterizzato da forme frammentate rese con rapide pennellate e guizzi di luce. Nato a Genova da un artista minore, Stefano Magnasco, fu apprendista presso Valerio Castello e infine presso Filippo Abbiati (1640–1715) a Milano. Fatta eccezione per il periodo 1703–09 (o 1709–11), quando lavorò a Firenze per il granduca Cosimo III, Magnasco operò a Milano fino al 1735, quando fece ritorno nella sua natia Genova. A Milano, Magnasco collaborò spesso inserendo figure nei paesaggi di Tavella e nelle rovine di Clemente Spera. Dopo il 1710, Magnasco eccelse nella produzione di piccole tele dai colori spenti con paesaggi e rovine inquietanti e cupi, o interni affollati popolati da personaggi piccoli, spesso luminosi e allungati in modo caricaturale. Le figure nei suoi dipinti erano spesso mendicanti quasi liquefatti vestiti di stracci, resi con pennellate tremolanti e nervose. Spesso trattano soggetti insoliti come servizi sinagogali, riunioni quacchere, raduni di briganti, catastrofi e interrogatori dell’Inquisizione. I suoi sentimenti riguardo a questi soggetti sono generalmente poco chiari. Un secolo dopo, sarebbe stato descritto come un «pittore romantico: che dipingeva con tocchi sinceri e un’espressività ingegnosa, piccole figure nelle chiese gotiche; o nella solitudine, eremiti e monaci; o farabutti riuniti nelle piazze delle città; soldati nelle caserme».

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