Ambrogio Brambilla

Italian

Incisioni di vedute romane

Ambrogio Brambilla fu un incisore e cartografo italiano, attivo principalmente a Roma. Ambrogio nacque a Milano, ma nel 1579 è elencato come membro della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon, una gilda di artisti, e vi rimase almeno fino al 1599. Nel 1582 Brambilla produsse una serie di 135 piccole incisioni degli imperatori da Giulio Cesare a Rodolfo II e nel 1585 un'altra serie, dei papi fino a Sisto V. Le sue opere più riuscite furono tuttavia stampe di ricostruzioni scenografiche dell'antichità, come il Sepolcro di Lucio Settimio noto come Septizodium (1582), e Vedute contemporanee della Roma antica e moderna, ad esempio il Belvedere del Vaticano (1579), la Tomba di Giulio II di Michelangelo, e la Girandola di fuochi artificiali a Castel Sant'angelo (Spettacolo di fuochi d'artificio a Castel Sant'Angelo) (1579). Molte delle sue stampe raffiguranti monumenti antichi, realizzate dopo il 1577, furono incluse nel volume intitolato Speculum Romanae magnificentiae (Lo Specchio della Magnificenza Romana), prodotto su misura per gli acquirenti interessati alle vedute dei monumenti di Roma, pubblicato dall'attività di Antonio Salamanca e Antonio Lafreri. Produsse anche stampe raffiguranti giochi popolari e scene di strada. Nel 1589 incise il Giudizio Universale traendo ispirazione da una scultura in rilievo in cera su lavagna realizzata da Giacomo Vivio, basata sul dipinto di Michelangelo nella Cappella Sistina a Roma. Due incisioni inedite raffigurano una Mappa prospettica di Ancona (1585) e una Veduta del catafalco per i funerali del cardinale Alessandro Farnese (1589; entrambe nel Castello Sforzesco di Milano). Fonti successive riportano l'attività di Brambilla come poeta, scultore in bronzo, pittore e architetto.

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