Amedeo Simonetti
Pittore orientalista italiano
Amedeo Simonetti era un pittore italiano, noto principalmente per le sue scene orientaliste. A volte veniva chiamato con il suo soprannome d'infanzia, Momo. Si avvicinò tardi alla carriera artistica e fu inizialmente ispirato dall'esempio dei suoi zii, Ettore, un pittore orientalista, e Attilio, ex collaboratore dell'artista spagnolo Mariano Fortuny. Dopo aver seguito alcune lezioni introduttive di arte con Ettore, studiò all'Accademia di Belle Arti di Roma con Giovanni Costantini, noto come «Il Grillo» (il grillo), specializzato in scene storiche e di genere. Cominciò dipingendo la campagna nei dintorni di Prati, un'area in rapida urbanizzazione dove il paesaggio naturale stava scomparendo. Sotto l'influenza dello zio e di Costantini, realizzò anche scene orientaliste e opere di genere che raffiguravano personaggi del XVIII secolo (cortigiani, moschettieri e funzionari ecclesiastici), in ambientazioni sontuose. Nel 1919, su invito di Onorato Carlandi, si unì a una società di artisti nota come "XXV della campagna romana", dedicata alla libera ricerca dell'espressione artistica e a molta socializzazione informale. In seguito, vi introdusse suo figlio, Virgilio. Ha partecipato a numerose mostre sponsorizzate dall'Associazione degli Acquarellisti romani (acquerellisti). Ha inoltre tenuto importanti esposizioni alla Biennale di Venezia nel 1904 e nel 1908, e all'Esposizione Internazionale di Milano nel 1906.