Antoon van Dyck
Rivoluzionò il ritratto aristocratico elegante
Sir Anthony van Dyck è stato un artista barocco fiammingo che divenne il principale pittore di corte in Inghilterra dopo il successo nei Paesi Bassi meridionali e in Italia. Settimo figlio di Frans van Dyck, un ricco mercante di seta di Anversa, Anthony dipinse fin dalla tenera età. Ebbe successo come pittore indipendente verso la fine dell’adolescenza e divenne maestro della gilda di Anversa nel 1618. In quel periodo lavorava nella bottega del principale pittore del nord dell’epoca, Pieter Paul Rubens, che esercitò una grande influenza sulla sua opera. Van Dyck lavorò a Londra per alcuni mesi nel 1621, poi tornò brevemente nelle Fiandre prima di recarsi in Italia, dove rimase fino al 1627, principalmente a Genova. Alla fine degli anni Venti del Seicento completò la sua molto ammirata serie di acqueforti di ritratti Iconografia, per lo più di altri artisti. Trascorse cinque anni nelle Fiandre dopo il suo ritorno dall’Italia e, dal 1630, fu pittore di corte per l’arciduchessa Isabella, governatrice asburgica delle Fiandre. Nel 1632 tornò a Londra per diventare il principale pittore di corte, su richiesta di Carlo I d’Inghilterra. Fatta eccezione per Holbein, van Dyck e il suo contemporaneo Diego Velázquez furono i primi pittori di talento preminente a lavorare principalmente come ritrattisti di corte, rivoluzionando il genere. È noto soprattutto per i suoi ritratti dell’aristocrazia, in particolare quelli di Carlo I, della sua famiglia e dei suoi collaboratori. Van Dyck divenne l’influenza dominante sulla pittura ritrattistica inglese per i successivi 150 anni. Dipinse anche soggetti mitologici e biblici, tra cui pale d’altare, dimostrò una straordinaria abilità come disegnatore e fu un importante innovatore nell’acquerello e nell’incisione all’acquaforte. La sua superba pennellata, apparentemente dipinta piuttosto rapidamente, può solitamente essere distinta dalle ampie aree dipinte dai suoi numerosi assistenti. Il suo stile ritrattistico cambiò notevolmente tra i diversi paesi in cui lavorò, culminando nell’eleganza rilassata del suo ultimo periodo inglese. La sua influenza si estende fino al periodo moderno. Il pizzo Van Dyck prende il nome da lui. Durante la sua vita, Carlo I gli conferì il titolo di cavaliere e fu sepolto nella Cattedrale di San Paolo, a testimonianza del suo prestigio al momento della morte.
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Artworks by this artist
- Portrait of Queen Henrietta Maria
- King Charles I of England 1614 - 1641
- Five Eldest Children of Charles I 1637
- The Entombment 1617-1618
- Portrait of Charles I (1600-1649) 17th century or later
- Equestrial Portrait 1622-1627
- Thomas Howard, Second Earl Of Arundel
- Anton Giulio Brignole-Sale On Horseback 1627
- Lucas van Uffele between 1622 and 1625
- Saint Rosalie Interceding for the Plague-stricken of Palermo 1624
- Christ on the Cross, ’Le coup de lance’ 1620
- Saint Augustine in Ecstasy 1628
- Diego De Mexía, Marquess Of Leganés
- Portrait of John VIII, Count of Nassau-Siegen 1583-1638
- Portrait of Hendrick van Balen 1627-1632
- Portrait of a Genovese Gentleman circa 1621
- Head of a man
- Katherine, Countess of Chesterfield, and Lucy, Countess of Huntingdon 1636 to 1640
- Portrait of a Nobleman, possibly Adriaan van der Borcht c. 1635
- Portrait of Isabella Waerbeke c. 1628