Artemisia Gentileschi

1593-1654 Italian

Artemisia Gentileschi

Pioniera barocca di figure femminili

Artemisia Lomi o Artemisia Gentileschi è stata una pittrice barocca italiana. Gentileschi è considerata tra le artiste più affermate del Seicento, inizialmente attiva nello stile del Caravaggio. Produceva già opere professionali all’età di quindici anni. In un’epoca in cui le donne avevano poche opportunità di seguire una formazione artistica o di lavorare come artiste professioniste, Gentileschi fu la prima donna a diventare membro dell’Accademia di Arte del Disegno a Firenze e vantava una clientela internazionale. Molti dei dipinti di Gentileschi raffigurano donne tratte da miti, allegorie e dalla Bibbia, tra cui vittime, suicide e guerriere. Alcuni dei suoi soggetti più noti sono Susanna e i vecchioni (in particolare la versione del 1610 a Pommersfelden), Giuditta che decapita Oloferne (la sua versione del 1614–1620 si trova nella Galleria degli Uffizi) e Giuditta e la sua ancella (la sua versione del 1625 è presso il Detroit Institute of Arts). Gentileschi era nota per la sua capacità di raffigurare la figura femminile con grande naturalismo e per la sua abilità nel gestire il colore per esprimere dimensione e drammaticità. I suoi successi come artista sono stati a lungo oscurati dalla storia del suo stupro da parte di Agostino Tassi quando era una giovane donna e dalla sua partecipazione al processo contro il suo stupratore. Per molti anni Gentileschi è stata considerata una curiosità, ma la sua vita e la sua arte sono state riesaminate dagli studiosi nel XX e XXI secolo, ed è ora considerata una delle pittrici più progressive ed espressive della sua generazione. Oggi è riconosciuta per il suo solo talento, con grandi mostre in istituzioni d’arte di fama internazionale, come la National Gallery di Londra.

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