Carlo Crivelli
Tempera gotica con fondi dorati
Carlo Crivelli fu un pittore italiano del Rinascimento con una sensibilità decorativa conservatrice di matrice tardo gotica. Trascorse i primi anni nel Veneto, dove assorbì influenze dai Vivarini, Squarcione e Mantegna. Lasciò il Veneto entro il 1458 e passò la maggior parte del resto della sua carriera nelle Marche di Ancona, dove sviluppò uno stile personale distintivo che si contrappone a quello del suo contemporaneo veneziano Giovanni Bellini. Crivelli nacque intorno al 1430-35 a Venezia da una famiglia di pittori e ricevette la sua formazione artistica lì e a Padova. I dettagli della carriera di Crivelli sono ancora scarsi: si dice che abbia studiato sotto Jacobello del Fiore, che dipingeva fino al 1436; in quel periodo Crivelli era probabilmente solo un ragazzo. Studiò anche nella scuola dei Vivarini a Venezia, poi lasciò Venezia per Padova, dove si ritiene abbia lavorato nella bottega di Francesco Squarcione. Dopo essere stato condannato nel 1457 a sei mesi di prigione per una relazione con una donna sposata, partì nel 1459 per Zara in Dalmazia (oggi parte della Croazia, ma allora territorio veneziano). Era il maestro della sua propria bottega quando fu mandato in prigione per adulterio nel 1457. Le date che ha firmato sulle pitture sopravvissute si estendono dal 1468 su un altare nella chiesa di San Silvestro a Massa Fermana vicino a Fermo fino al 1493 sul Cristo morto tra san Giovanni, la Vergine e Maria Maddalena nella Galleria Brera di Milano. Sebbene l'artista sottolineasse le sue origini veneziane con la sua firma, spesso una variante di "Carlo Crivelli of Venice" ("Carlo Crivelli di Venezia"), sembra aver lavorato principalmente nelle Marche di Ancona e, in particolare, ad Ascoli Piceno e nei dintorni. Oggi si trovano solo due sue opere a Venezia, entrambe nella chiesa di San Sebastiano. Dipinse esclusivamente a tempera, nonostante la crescente popolarità della pittura a olio durante la sua vita, e su tavole, sebbene alcune delle sue opere siano state successivamente trasferite su tela. La sua predilezione per gli sfondi dorati decorativamente punzonati è uno dei segni distintivi di questo gusto conservatore, imposto in parte dai suoi committenti. Dei suoi primi polittici, solo uno, il pala d'altare di Ascoli Piceno datata 1473, si conserva integralmente nella cornice originale ed è ancora nella sua ubicazione originaria (il duomo della città). Tutti gli altri sono stati smontati e le loro tavole, insieme alle scene della predella, sono distribuite tra diversi musei. Un gruppo informe di contemporanei, imitatori e seguaci, denominato Crivelleschi, riflette in varia misura aspetti del suo stile.
Artworks by this artist
- Madonna and Child Enthroned 1472
- Pietà 1476
- Madonna and Child Enthroned with Donor 1470
- Madonna and Child c. 1490
- Madonna and Child ca. 1480
- Mary Magdalene c. 1480
- Dead Christ Supported by Two Angels 1472
- The Crucifixion c. 1487
- Saint Nicholas of Bari 1472
- Saint Peter ca. 1470
- An Apostle ca. 1471-73
- Saint Francis Collecting the Blood of Christ 1490 - 1500
- Saint George 1472