Claudio Coello
Ultimo grande pittore barocco spagnolo
Claudio Coello fu un pittore barocco spagnolo. Coello è considerato l'ultimo grande pittore spagnolo del XVII secolo. Figlio di Faustino Coello, un famoso scultore portoghese, fu pittore di corte di Carlo II. Lavorò in molte chiese ed edifici pubblici a Madrid, e la sua opera più famosa si trova nella sagrestia dell'Escorial, piena di ritratti di sacerdoti e cortigiani. Claudio Coello era figlio di genitori portoghesi, ma nacque a Madrid nel 1642. Lì fu istruito nell'arte da Francisco Rizi, e realizzò, mentre era ancora in quella scuola, una pala d'altare per San Plácido a Madrid. La sua conoscenza con il pittore di corte, Juan Carreño de Miranda, gli ottenne il permesso di visitare la collezione reale, dove fece i suoi maggiori progressi studiando le opere di Tiziano, Rubens e van Dyck. La sua amicizia Il rapporto con José Jiménez Donoso, sotto la cui guida aveva studiato a Roma, non gli fu meno vantaggioso. In collaborazione con questo artista, dipinse affreschi a Madrid e Toledo, e realizzò l'arco trionfale per l'ingresso della regina, Maria Luisa d'Orléans. Grazie a questi dipinti divenne ben noto e fu assunto dall'arcivescovo di Saragozza nel 1683. Fu nominato pittore di Carlo II, che lo impiegò nell'Escorial. Coello fu l'ultimo pittore spagnolo di rilievo per diversi anni, poiché dall'epoca in cui Luca Giordano fu chiamato in Spagna, l'arte declinò gradualmente. Molti eccellenti esempi delle sue opere possono essere visti nelle chiese e nei conventi di Madrid, Saragozza e Salamanca. Ma la sua opera principale è il famoso paliotto d'altare nella sagrestia di San Lorenzo, nell'Escorial, che rappresenta l'«Adorazione dell'Ostia Miracolosa». È una composizione immensa che impegnò il pittore per sette anni. Nella folla di personaggi che formano la processione, vi sono non meno di cinquanta ritratti, inclusi quelli del re e delle principali persone della corte: è dipinto con la massima precisione, ma con uno stile audace e magistrale, e vi è una maestosa solennità nella disposizione dell'insieme, che si addice bene alla grandiosità del soggetto. È un'opera molto straordinaria e tiene il suo posto anche accanto alle opere di Tiziano e Rubens. La preferenza accordata a Luca Giordano, giunto a Madrid nel 1692, per dipingere la grande scalinata dell'Escorial, mortificò così tanto Coello che egli morì di dispiacere a Madrid nel 1693. Coello incise tre lastre, vale a dire: «Cristo in croce, con la Vergine, sant'Agostino e santa Monica», nonché i ritratti di Carlo II e di sua madre. Fu il maestro di Sebastián Muñoz e Teodoro Ardmans.
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- Francisco Rizi Master
- José Jiménez Donoso Student
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Artworks by this artist
- Portrait of Teresa Francisca Mudarra y Herrera Ca. 1690
- Juan Francisco de la Cerda, VIII Duke of Medinaceli circa 1670
- Charles II from 1680 until 1683
- Saint Michael the Archangel