Cornelis van Poelenburch

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Cornelis van Poelenburch

Piccoli paesaggi italianati mitologici

Cornelis van Poelenburgh, o Cornelis van Poelenburch, fu un pittore paesaggista e disegnatore olandese. Fu il principale rappresentante della prima generazione di pittori paesaggisti olandesi attivi a Roma all'inizio del XVII secolo. Era noto per i dipinti di piccole dimensioni che raffiguravano paesaggi italianizzanti con piccole figure che interpretavano scene bibliche o mitologiche, o vestite con abiti contemporanei. Il suo luogo di nascita è sconosciuto. A Utrecht sopravvive un documento firmato in cui risulta avere sei anni ed essere figlio di Simon van Poelenburch, canonico cattolico a Utrecht. Inizialmente si formò con Abraham Bloemaert e i suoi primi dipinti firmati risalgono al 1620. Si recò a Roma, dove fu influenzato da Adam Elsheimer e divenne membro fondatore dei Bentvueghels, una società composta principalmente da artisti fiamminghi e olandesi attivi a Roma. I membri dei Bentvueghels adottavano generalmente un soprannome chiamato «nome di bent». Il nome di bent di Van Poelenburch era «satiro» («Satiro»). Tra i suoi mecenati vi erano alcuni cardinali romani. Fu chiamato in Inghilterra da Carlo I d'Inghilterra, per il quale realizzò piccoli pezzi da gabinetto. Un mandato di pagamento dell'affitto per le abitazioni di Cornelis van Poelenburgh e Alexander Keirincx, pittori impiegati dal re dal luglio 1638, fu quietanzato da Mary Swetnam il 10 luglio 1649. Tornò a Utrecht, dove morì pochi anni dopo il suo vecchio maestro Abraham Bloemaert. Dipingeva principalmente piccoli paesaggi con figure o passaggi mitologici o religiosi, in uno stile che sarebbe poi diventato evidente in alcune opere di Claude Lorraine. Le sue opere iniziali sono simili nello stile a quelle di Bartholomeus Breenbergh, al punto che i loro dipinti sono a volte difficili da distinguere.

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