Domenico Ferri
Celebre scenografo lirico italiano dell'Ottocento
Domenico Ferri era un architetto e scenografo italiano. Ferri è considerato, insieme a Basoli, lo scenografo più celebre di Bologna del XIX secolo. All'inizio degli anni '30 si stabilì a Parigi al Théâtre Italien e collaborò alla messa in scena di opere di Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi. Domenico Ferri, nativo di Selva Malvezzi, nella provincia di Bologna. Il suo certificato di nascita mostra che il suo padrino era il governatore di Selva all'epoca, Giuseppe Gianini; si deve dedurre che la famiglia Ferri, che annoverava tra i suoi membri contadini e persino un sacerdote, dovesse essere piuttosto importante nel contesto rurale ottocentesco della provincia di Bologna. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Bologna, formandosi alla scuola di Francesco Cocchi e Antonio Basoli. Ha esordito come scenografo, realizzando scenografie per diversi teatri sia in Emilia-Romagna che a Roma, Ancona, Padova e Senigallia nel decennio dal 1819 al 1829. Per il suo lavoro, Domenico Ferri viaggiò ampiamente in tutta Europa. Nel 1837 realizzò i disegni per le scenografie di diverse opere all'Opera Italiana di Parigi, città in cui lavorò a lungo. Nel 1847 fu, insieme al suo allievo Luigi Verardi, autore della decorazione del soffitto e del sipario del Covent Garden di Londra. Richiamato a Parigi da Gioachino Rossini nel 1850, rinnovò i trionfi degli scenografi italiani dei secoli XVII e XVIII. Dal 1854 entrò al servizio della famiglia Savoia. Chiamato da Carlo Alberto a insegnare all'Accademia di Torino, eseguì numerose opere in questa città, occupandosi di decorazioni e restauri al Castello di Moncalieri, al Palazzo Carignano, al Valentino o persino allo scalone del Palazzo Reale. Come artista della corte sabauda nel 1860 seguì a Bologna l'adattamento degli appartamenti reali nella villa suburbana di San Michele in Bosco. Ha anche realizzato alcuni progetti a Mosca, in particolare nel Cremlino.