Ercole Calvi
Paesaggi romantici e vedute realiste
Ercole Calvi fu un pittore italiano. Calvi frequentò l'Accademia Cignaroli a Verona prima di trasferirsi a Milano nel 1844 e completare gli studi all'Accademia di Brera. Portando avanti la tradizione romantica della pittura di paesaggio, si fece un nome alle esposizioni milanesi con vedute di laghi e della zona della Brianza basate sui modelli allora di moda di Giuseppe Canella. Al ritorno di Calvi a Verona nel 1856 seguirono un maggiore successo commerciale e il riconoscimento ufficiale. Fu nominato professore all'Accademia di Belle Arti nel 1859 e direttore della Società di Belle Arti nel 1866. Vedute urbane, paesaggi e soggetti tratti dalla lotta per la liberazione nazionale finirono per predominare nella sua produzione negli anni Sessanta dell'Ottocento. Sebbene l'adozione di un vocabolario pittorico ripetitivo e alquanto facile avesse assicurato un successo duraturo in termini di vendite, le prime recensioni negative da parte della critica iniziarono ad apparire nel decennio successivo. Nella seconda metà degli anni Settanta dell'Ottocento si registrò uno sforzo determinato per tenere il passo con gli sviluppi contemporanei del realismo pittorico e l'introduzione di nuovi soggetti tratti dagli studi sulla vita della laguna veneziana.