Eugen Eduard Schäffer

1802-1871 German

Eugen Eduard Schäffer

Incisore tedesco, professore allo Städel

Eugen Eduard Schäffer, anche Scheffer, era un disegnatore e litografo tedesco. Dal 1833 agli anni Cinquanta dell'Ottocento fu insegnante di incisione presso l'Istituto d'Arte Städel. Schäffer, figlio di un locandiere che gestiva una bancarella alimentare vicino alla cattedrale di Francoforte e morto prematuramente, frequentò una scuola privata di disegno dal giugno 1818 presso l'Istituto d'Arte Städel sotto l'incisore Johann Conrad Ulmer, dal maggio 1821 presso la Reale Accademia delle Belle Arti di Monaco e dal 1824 al 1826 presso l'Accademia d'Arte di Düsseldorf sotto Peter Cornelius, del quale incise nel 1825 il dipinto Il Paradiso di Dante. Nel 1826 tornò a Monaco con Cornelius. Nel 1828 realizzò un ritratto del libraio Friedrich Campe (1777–1846) a Norimberga e la statua di Dürer su modello di Konrad Eberhard per il Festival di Dürer. Nel 1831 incise a contorno Le sette gioie di Maria secondo Hans Memling in tre fogli. Dopo il suo ritorno nella sua città natale nel 1832, divenne insegnante di incisione all'Istituto d'Arte Städel nel 183. Nel 1844 viaggiò in Italia e soggiornò particolarmente a Firenze, dove disegnò la Madonna della Seggiola secondo Raffaello. Trasformò il disegno in un'incisione a Francoforte sul Meno nel 1845, la cui lastra fu completata nel 1849. Apparve stampato nel 1851. Nel 1848 fu promosso professore all'Istituto d'Arte Städel. In August 1852, Schäffer went back to Italy, where he visited Venice, Bologna, Naples, Florence and other places, stayed in Rome from September 1852 to May 1853 and took part in the “Cervaro Festival” of the German Artists' Association in 1853. He then lived in Munich. Because he had illegally exceeded the vacation granted to him, he was dismissed from the teaching staff at the Städel Art Institute. Nell'ottobre 1856 tornò a Francoforte, dove completò presto la Madonna del Granduca su modello di Raffaello. Per la Arundel Society, fondata a Londra nel 1849, realizzò diversi affreschi romani di Fiesole tratti dalle vite dei Santi Stefano e Lorenzo e, sugli affreschi di Giotto per Padova, La sepoltura di Cristo e La risurrezione di Lazzaro. Nel 1857 si unì alla Società degli Artisti di Francoforte. Il 24 novembre 1870 subì un ictus nel suo studio e morì il 7 gennaio 1871 all'età di 68 anni.

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