Eugenio Zampighi

1859-1944 Italian

Scene di genere idilliache

Eugenio Zampighi fu un pittore e fotografo italiano, dedicato principalmente a soggetti di genere. Nacque a Modena e si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Modena sotto la guida di Antonio Simonazzi. Fin da giovanissimo e dalle sue prime pitture storiche fu influenzato dal pittore verista modenese Giovanni Muzzioli. Dopo aver vinto il Premio Poletti per la pittura nel 1880 con la sua opera Un gladiatore reziario (uomo della rete) ferito in un anfiteatro flavio, ebbe l'opportunità di continuare i suoi studi prima a Roma e poi a Firenze, dove si stabilì definitivamente nel 1884. Negli anni 1880, iniziò a produrre un repertorio di scene di genere, che ebbero un successo straordinario sul mercato dell'arte e gli portarono commissioni internazionali. Fu influenzato dallo stile di Gaetano Chierici e dalla scuola fiorentina dei Macchiaioli. La sua intensa attività di fotografo era per lo più finalizzata alla sua pittura e si svolgeva principalmente nel suo studio, con l'aiuto di modelli in costume contadino o negli abiti della gente comune. Dopo aver scattato queste fotografie, l'artista le utilizzava per creare un'immagine gioiosa e idilliaca della vita rurale italiana, priva di qualsiasi accenno di critica sociale, che fu così apprezzata dai turisti stranieri da spingerlo a produrre una serie degli stessi stereotipi retrivi fino ai primi decenni del XX secolo. Zampighi morì a Maranello, Modena, nel 1944.

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