Giacomo Ceruti

1698-1767 Italian

Giacomo Ceruti

Realistici dipinti dignitosi dei poveri

Giacomo Antonio Melchiorre Ceruti fu un pittore italiano del tardo barocco, attivo nell'Italia settentrionale a Milano, Brescia e Venezia. Acquisì il soprannome di Pitocchetto (il piccolo mendicante) per i suoi numerosi dipinti raffiguranti contadini vestiti di stracci. Nacque a Milano, ma lavorò principalmente a Brescia. Potrebbe essere stato influenzato in gioventù da Antonio Cifrondi e/o Giacomo Todesco (Todeschini) e ricevette la sua formazione da Carlo Ceresa. Sebbene abbia dipinto anche nature morte e scene religiose, Ceruti è noto soprattutto per le sue pitture di genere, in particolare quelle raffiguranti mendicanti e poveri, che ritrasse con realismo, conferendo loro una dignità e un'individualità straordinarie. Un dipinto caratteristico è la sua Donna con un cane, che ritrae un soggetto piuttosto comune con empatia e senza idealizzazioni. Come la maggior parte delle sue figure, ella appare davanti a uno sfondo scuro indifferenziato; quando Ceruti tentava di rappresentare lo spazio profondo, i risultati erano spesso goffi. I suoi sfondi paesaggistici ricordano le quinte teatrali e sono spesso copiati da fonti a stampa, come le incisioni di Jacques Callot. Il realismo che Ceruti portò nelle sue pitture di genere contraddistingue anche i suoi ritratti e le sue nature morte, mentre è meno evidente nelle sue pitture decorative per chiese, alquanto convenzionali, tra cui gli affreschi per la Basilica di Santa Maria Assunta a Gandino e una pala d'altare per Santa Lucia a Padova. Questa limitazione non è unica di Ceruti; il pittore bresciano della fine del XVI secolo, Giovanni Battista Moroni, era anch'egli noto per i ritratti espressivi e le austere pitture religiose.

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