Giovanni Paolo Bedini

1844 - 1924 Italian

Giovanni Paolo Bedini

Maestro acquerelli interni

Giovanni Paolo Bedini è stato un pittore italiano. È meglio conosciuto per le sue opere ad acquerello. Giovanni Paolo Bedini nacque a Bologna il 25 dicembre 1844, terzo figlio di Filippo Bedini e Orsola Zacchi. Frequentò l'Accademia Nazionale di Belle Arti di Bologna a partire dal 1862, dove si dimostrò immediatamente particolarmente versatile e dotato, specialmente nella prospettiva architettonica e negli esercizi di figura. Opere come „Interno Rinascimentale" (ca. 1865-67) e „Interno di palazzo senatorio e cortile" (ca. 1865-70) risalgono a questo periodo, quest'ultima già indicativa di una particolare attitudine e padronanza della tecnica dell'acquerello. Fece il suo debutto nel 1867, mentre era ancora studente all'Accademia, alla II Esposizione Triennale delle Accademie dell'Emilia, tenutasi a Reggio Emilia, durante la quale presentò due opere del genere storico, che all'epoca era ancora particolarmente popolare; in una delle due opere si poteva già riconoscere uno dei tratti che sarebbero diventati in seguito il suo marchio stilistico, ovvero l'attenzione ai dettagli e la splendida resa degli ambienti domestici e della loro intimità e vita quotidiana. In seguito espose a Torino (1872), Ferrara (1875), Genova (1876), Firenze (1877) e Milano (1876, 1893, 1895, 1906). Negli anni successivi alla sua laurea nel 1870, soggiornò più volte all'estero in compagnia di Mario de Maria, Luigi Serra e Raffaele Faccioli, in Austria, Germania e Francia, il che gli permise di stabilire rapporti con mercanti d'arte locali (con un'importante collaborazione con Goupil) e di trarre ispirazione dagli artisti post-romantici e veristi tedeschi e dai pittori di genere francesi ai quali fu esposto (tra questi, va fatta menzione speciale di Adolph von Menzel e Carl Spitzweg, ma soprattutto di Jean-Georges Vibert e Jean-Louis-Ernest Meissonier). Affermatosi come pittore e ricevendo diversi premi e apprezzamenti dalla critica durante le esposizioni (tra cui, già giovanissimo, quello in Architettura nel 1863, in Decorazione e Figura nel 1864, in Prospettiva nel 1865, in Pittura nel 1866 e in Figura di Statue e Anatomia nel 1867), fondò nel 1885, insieme al Circolo Artistico Bolognese, la Scuola Professionale per Arti Decorative (che divenne poi Regia Scuola per Industrie Artistiche di Bologna, in seguito denominata Istituto d'Arte e infine confluita nel 2000 nel Liceo Artistico Francesco Arcangeli), della quale fu prima insegnante e poi Direttore dell'Istituto dal 1907 al 1922. Nel 1894 fu anche chiamato a insegnare Elementi di Figura all'Accademia di Bologna. La sua carriera raggiunse il suo apice negli anni '90 dell'Ottocento, un periodo in cui produsse le sue opere migliori, come La nuova composizione (circa 1890-95) e La violinista (circa 1890-1900). Nell'ultimo decennio dell'Ottocento si dedicò alla produzione di grafica pubblicitaria e ritratti, riducendo la sua produzione di acquerelli. Durante questo periodo mostrò interesse per le tecniche della scapigliatura. Tuttavia, le lievi influenze impressioniste e macchiaiole visibili nelle opere Rimembranze e La ricamatrice sono databili al primo decennio del Novecento. Non vi sono documenti attestati riguardanti la parte finale della vita di Bedini; ciò che si sa, tuttavia, è che dopo un discreto successo artistico morì in povertà e senza testamento. Morì di un attacco di bronchite cronica il 14 marzo 1924, con la figlia Giulia al suo fianco, che ereditò i disegni, gli schizzi e i dipinti del padre. Le sue ceneri si trovano attualmente nel Cinerario del Cortile del Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna.

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