Giulio Aristide Sartorio
Pittore simbolista e regista italiano
Giulio Aristide Sartorio è stato un pittore e regista cinematografico italiano di Roma. Dopo aver frequentato l'Istituto di Belle Arti di Roma, Sartorio presentò un'opera simbolista all'Esposizione Internazionale di Roma del 1883. Strinse amicizia con Nino Costa e Gabriele D’Annunzio e frequentò i pittori e i fotografi della campagna romana. Vinse una medaglia d'oro all'Esposizione Universale di Parigi del 1889 e incontrò i Preraffaelliti in Inghilterra nel 1893. La sua partecipazione alla Biennale di Venezia iniziò nel 1895 con la 1ª Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, dopodiché insegnò all'Accademia di Belle Arti di Weimar dal 1896 al 1898. Il periodo di maggior fama giunse all'inizio del secolo, quando realizzò fregi decorativi per la 5ª Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia (1903), la Mostra Nazionale di Belle Arti (Milano, Parco Sempione, 1906) e Palazzo Montecitorio a Roma (1908-1912). Ferito durante la Prima Guerra Mondiale, viaggiò a lungo in Medio Oriente, Giappone e America Latina negli anni Venti e divenne membro della Reale Accademia d'Italia. Le sue opere più famose sono: Diana di Efeso e gli schiavi, Gorgone e gli Eroi (1895-1899) e un fregio a Palazzo Montecitorio. Collaborò inoltre con Gabriele D'Annunzio a una rivista intitolata Il banchetto (1895-1898). Diresse il film Il mistero di Galatea (1919), interpretato da Marga Sevilla, sua moglie, che aveva studiato recitazione con Eleonora Duse.