Jacopo Ligozzi
Pioniere del naturalismo scientifico manierista
Jacopo Ligozzi fu un pittore, illustratore, designer e miniaturista italiano. La sua arte può essere classificata negli stili del tardo Rinascimento e del manierismo. Nato a Verona, era figlio dell'artista Giovanni Ermano Ligozzi e faceva parte di una grande famiglia di pittori e artigiani. Dopo un periodo alla corte degli Asburgo a Vienna, dove espose disegni di esemplari animali e botanici, fu invitato a Firenze e divenne uno degli artisti di corte dei Medici. Alla morte di Giorgio Vasari nel 1574, divenne capo dell'Accademia e Compagnia delle Arti del Disegno, la corporazione di artisti ufficialmente patrocinata, che veniva spesso chiamata a consigliare su diversi progetti. Servì Francesco I, Ferdinando I, Cosimo II e Ferdinando II, Granduchi di Toscana. Nella tarda età, fu nominato direttore della granducale Galleria dei Lavori, una bottega che forniva disegni per opere d'arte destinate principalmente all'esportazione: tessuti ricamati e per il nuovo mezzo di moda delle pietre dure, mosaici di pietre semipreziose e marmi colorati. Dipinse affreschi raffiguranti episodi della vita di San Francesco d'Assisi per il chiostro dell'Ognissanti. Dipinse anche una tela di San Raimondo che resuscita un bambino per Santa Maria Novella e il Martirio di Santa Dorotea per la chiesa dei Conventuali a Pescia. Le sue pale d'altare raffigurano folle in pose messe in scena, prive di emozione; i dipinti emanano una stantia accademica tipica della pittura fiorentina dell'epoca. Nei suoi numerosi disegni a penna e acquerello che presentano immagini religiose, mitologiche o araldiche, Ligozzi dimostrò una maggiore originalità. È meglio conosciuto per le sue raffigurazioni di fauna e flora, che riflettono le nascenti ricerche scientifiche dei Medici. Le sue raffigurazioni botanicamente corrette delle piante possono persino includere sistemi radicali osservati in modo squisito. Tra le sue accurate raffigurazioni di animali c'è Una marmotta con un ramo di prugne (1605). A Ligozzi fu commissionato di creare alcune delle raffigurazioni presenti nel catalogo visivo enciclopedico delle collezioni di piante del bolognese Ulisse Aldrovandi (conservato nel Gabinetto Disegni e Stampe della Galleria degli Uffizi). Può essere descritto come l'Audubon della Firenze del tardo Rinascimento. Gli viene anche attribuito il merito di aver portato a Firenze la più rigogliosa tavolozza di colori di Verona. Ligozzi fu influente tra alcuni fiorentini successivi, tra cui Bartolomeo Bimbi. Tra i suoi allievi vi furono Donato Mascagni, noto come Frate Arsenio, e Mario Balassi. Il nipote di Ligozzi, Bartolommeo Ligozzi, era anch'egli pittore. A Firenze, lavorò ad alcuni progetti con Bernardino Poccetti. Sia Agostino Carracci che Andrea Andreani incisero alcune delle sue opere. Morì a Firenze.
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Master student
- Giacinto Gimignani Student
- Giovanni Martinelli Student
Fellow student
Artworks by this artist
- Christ Carrying The Cross 1604
- Portrait Of Virginia de’ Medici
- A Marmot with a Branch of Plums 1605
- The Beech Tree of the Madonna at La Verna 1605-7
- Scene From The Divine Comedy 2
- Agonia Nel Giardino
- Fliegender Engel mit Lorbeerzweig und Banderole ca 1600
- Christ Carrying The Cross 160
- Scene From The Divine Comedy 1
- La Verna; The Chapel of the Blessed Giovanni della Verna 1607
- Agony In The Garden
- An Azappo Archer with a Cheetah after 1590
- A Janissary ‘of War’ with a Lion ca. 1577-80
- Allegory of Gluttony 1590
- Allegory of Avarice
- Kneeling Shepherd
- The Descent from the Cross with Saint Francis and Another Friar 1619
- Adoration of the Magi 1597