Jan Erasmus Quellinus
Pittore fiammingo classico tardivo
Jan Erasmus Quellinus fu un pittore e disegnatore fiammingo e membro della famosa famiglia di artisti Quellinus. Fu uno degli ultimi importanti rappresentanti della grande scuola fiamminga di pittura storica e di ritratto del XVII secolo. La sua opera mostra le influenze classicheggianti di suo padre, Erasmus Quellinus il Giovane, e di Paolo Veronese. Attivo principalmente nella sua nativa Anversa, lavorò per un periodo a Vienna per la corte asburgica come pittore di corte dell'imperatore Leopoldo I. Jan Erasmus Quellinus nacque in una famiglia di scultori e pittori, che includeva, tra gli altri, suo nonno Erasmus Quellinus il Vecchio, suo padre Erasmus il Giovane e i suoi zii Artus Quellinus il Vecchio e Hubertus Quellinus. Fu formato da suo padre a partire dal 1649. Jan Erasmus si recò in Italia, dove inizialmente risiedette a Roma dal 1657 al 1659. Divenne membro dei Bentvueghels, un'associazione composta principalmente da artisti olandesi e fiamminghi che lavoravano a Roma. Era consuetudine per i Bentvueghels adottare un soprannome accattivante, il cosiddetto «nome di bent». A Jan Erasmus fu dato il nome di bent «Seederboom» (scritto anche come Sederboom), che significa «albero di cedro». Si riporta inoltre che utilizzasse un altro soprannome: «Corpus». Quellinus si trasferì successivamente a Venezia, dove risiedette dal circa 1660 al 1661. Qui fu influenzato dallo stile di Veronese, come mostrano i suoi disegni di quel periodo. Visitò anche Napoli. Durante il suo soggiorno nel nord Italia, venne inoltre introdotto all'architettura di Palladio, il che influenzò alcuni dei motivi decorativi che utilizzò nelle sue composizioni successive. Tornò via Francoforte sul Meno nel 1659. Secondo i suoi stessi resoconti, incontrò lì Matthäus Merian il Giovane. Raccontò di aver visto alcuni bei dipinti di Merion, in particolare un ritratto a figura intera dell'Imperatore, probabilmente Leopoldo I a cavallo. Al suo ritorno ad Anversa nel 1660, si unì alla Gilda di San Luca di Anversa come 'wijnmeester', cioè figlio di un membro della Gilda. L'anno successivo sposò Cornelia Teniers, figlia del pittore David Teniers il Giovane. Jan Erasmus Quellinus ricevette molte commissioni, inclusa una grande commissione per dipinti destinati all'Abbazia di San Michele di Anversa. Intorno al 1680 Quellinus lavorò a Vienna per la corte asburgica come pittore di corte dell'imperatore Leopoldo I. Tra le altre opere, l'incarico più importante che completò fu una serie di 15 dipinti su soffitto raffiguranti eventi della vita di Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero. Alcune di queste opere si trovano oggi nel Kunsthistorisches Museum di Vienna. Tornò ad Anversa, dove tra il 1685 e il 1712 lavorò a numerose commissioni per chiese ad Anversa e in tutta la Fiandra. Ebbe anche molti allievi, tra cui Anthoni Schoonjans, Simon de Marets, Jan Carel van Eyck, Guiliam Draeger (1668–69), Christoffel Franciscus Ponsel, Jacobus de Play (1669-1670), Peeter Heymans, Franciscus Carnonckel, Franciscus Cuylen, Hieronymus Galle (1673–74), Joseph van den Kerckhoven, Davit van den Heuvel, Francis Cools, Allowisius de Meyere, Jan-Baptist Hyacint Breydel, Gaspar (o Jasper) de Cantelbeeck (1685–86), Jan François Blondeau e Jacobus Blondeau (1697–98). Dal 1712 l'artista visse e lavorò a Malines, dove morì l'11 marzo 1715.
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