Joseph Boze
Ritrattista francese di re e rivoluzionari
Joseph Boze fu un pittore ritrattista e pastellista francese, attivo principalmente durante l'Ancien Régime e la Rivoluzione francese. Boze nacque a Martigues il 7 febbraio 1746, figlio di un marinaio. Studiò pittura a Marsiglia, Nîmes e Montpellier prima di trasferirsi a Parigi nel 1778. Lì divenne pittore di ritratti alla corte del re Luigi XVI, al quale fu probabilmente presentato dall'abate de Vermond, confidente di Maria Antonietta a corte. Si ritiene che sia stato influenzato da Quentin de la Tour. Espose per la prima volta al Salon di Parigi nel 1791, dove ricevette recensioni negative. Boze inizialmente sostenne la Rivoluzione francese, essendosi unito al Club dei Giacobini. Dipinse ritratti di numerosi leader della Rivoluzione, tra cui Robespierre, Marat e Desmoulins, nonché di ufficiali militari francesi come Lafayette e Berthier. Sotto la monarchia costituzionale, rimase fedele a Luigi XVI e nel 1792 funse da intermediario tra lui e i Girondini. Fu arrestato come controrivoluzionario durante il Regime del Terrore, ma fu rilasciato nel 1794. Nel 1799, firmò una petizione per rimuovere il nome della sua collega pittrice Élisabeth Vigée Le Brun dalla lista degli emigrati. Si sa poco della sua vita durante il successivo Consolato e l'Impero, sebbene sia accertato che vivesse nel quartiere della Sorbona a Parigi nel 1805 e nel 1811. Nel 1817 gli fu concessa una pensione dal re Luigi XVIII durante la Restaurazione borbonica. Boze morì a Parigi il 17 gennaio 1826.
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- Quentin de la Tour Source