Petrus Christus
Prospettiva innovativa e tecnica meticolosa
Petrus Christus fu un pittore fiammingo primitivo attivo a Bruges dal 1444, dove, insieme a Hans Memling, divenne il pittore di spicco dopo la morte di Jan van Eyck. Fu influenzato da van Eyck e Rogier van der Weyden ed è noto per le sue innovazioni nella prospettiva lineare e per una tecnica meticolosa che sembra derivata dalle miniature e dall’illuminazione dei manoscritti. Oggi, circa 30 opere gli sono attribuite con certezza. Le più note includono il Ritratto di un certosino (1446) e il Ritratto di una giovane donna (circa 1470); entrambe sono altamente innovative nella presentazione della figura su sfondi dettagliati, piuttosto che piatti. Nel periodo compreso tra la morte di Jan van Eyck nel 1441 e l’affermazione di Hans Memling nella città a metà degli anni 1460, Christus fu il principale pittore a Bruges, che allora era il principale centro fiammingo della pittura. Christus fu una figura anonima per secoli; la sua importanza fu stabilita solo grazie al lavoro degli storici dell’arte moderni. Giorgio Vasari lo menziona a malapena nelle sue biografie di pittori, scritte nel Rinascimento, e i documenti coevi si limitano ad annoverarlo tra molti altri. All’inizio e alla metà del XIX secolo, Gustav Waagen (che lo identificò alla francese come «Pierre Christophsen») e Johann David Passavant svolsero un ruolo cruciale nello stabilire i dettagli biografici di Christus e nell’attribuirgli opere. Christus nacque a Baarle, vicino ad Anversa e Breda. A lungo considerato allievo e successore di Jan van Eyck, i suoi dipinti sono stati talvolta confusi con quelli di van Eyck. Alla morte di van Eyck nel 1441, si ritiene che Christus abbia rilevato la bottega del suo maestro. Christus acquistò la cittadinanza brughese nel 1444, esattamente tre anni dopo la morte di van Eyck, approfittando di un decreto emanato da Filippo il Buono che consentiva l’ingresso agli uomini indebitati verso di lui dopo la Rivolta di Bruges del 1436–38. Se fosse stato un allievo attivo nella bottega brughese di van Eyck nel 1441, avrebbe ottenuto la cittadinanza automaticamente dopo il periodo consuetudinario di un anno e un giorno. Christus potrebbe essere stato il successore di van Eyck nella scuola di Bruges, ma forse non il suo allievo. Ricerche recenti rivelano che Christus, a lungo visto solo alla luce del suo predecessore, era un pittore indipendente la cui opera mostra altrettanta influenza, tra gli altri, di Dirk Bouts, Robert Campin e Rogier van der Weyden. Non è noto se Christus abbia visitato l’Italia e abbia portato direttamente lo stile e le realizzazioni tecniche dei pittori dell’Europa settentrionale ad Antonello da Messina e ad altri artisti italiani, ma è certo che i suoi dipinti furono acquistati da italiani appartenenti alla vasta comunità di mercanti stranieri a Bruges. Infatti, quasi la metà dei suoi dipinti fu commissionata da italiani, oppure ha una provenienza dall’Italia o dalla Spagna, o fu presto copiata in quei paesi. Un documento che testimonia la presenza di un «Piero da Bruggia» (Petrus di Bruges?) a Milano potrebbe suggerire che egli visitò quella città nello stesso periodo di Antonello, e che i due artisti si incontrarono persino. Questo potrebbe spiegare le notevoli somiglianze tra il Ritratto d’uomo attribuito a Christus nel Los Angeles County Museum of Art e molti dei ritratti di Antonello, incluso il presunto autoritratto nella National Gallery di Londra. Spiegherebbe anche come i pittori italiani appresero la pittura a olio e come i pittori del Nord appresero la prospettiva lineare. Antonello, insieme a Giovanni Bellini, fu uno dei primi pittori italiani a usare la pittura a olio come i suoi contemporanei fiamminghi. Inoltre, la Vergine col Bambino in trono con i santi Francesco e Girolamo di Christus a Francoforte, apparentemente datata 1457 (la terza cifra è illeggibile), è la prima opera nordica nota a dimostrare una prospettiva lineare accurata. Nel 1462, Christus e sua moglie Gaudicine si iscrissero alla Confraternita dell’Albero Secco, dalla quale la sua Madonna dell’Albero Secco potrebbe derivare il nome. Divenne membro della Gilda di San Luca e fu nominato decano della gilda nel 1471. Bruges lo registrò come morto nel 1473, sebbene il Metropolitan Museum of Art affermi che morì nel 1475 o 1476. Christus produsse almeno sei opere firmate e datate, che costituiscono la base per qualsiasi altra attribuzione a lui. Queste sono: il Ritratto di Edward Grymeston (in prestito alla National Gallery, Londra, 1446), il Ritratto di un Certosino (Metropolitan Museum of Art, New York, 1446), il cosiddetto Sant’Eligio nella sua bottega (Metropolitan Museum of Art, Collezione Robert Lehman, New York, 1449), la Vergine che allatta il Bambino (oggi nel Koninklijk Museum voor Schone Kunsten, Anversa, 1449), le cosiddette «Ali dell’altare di Berlino» con l’Annunciazione, la Natività e il Giudizio Universale (Gemäldegalerie, Staatliche Museen zu Berlin, 1452) e la Vergine col Bambino in trono con i santi Girolamo e Francesco (Städel Museum, Francoforte sul Meno, 1457?). Inoltre, una coppia di pannelli nel Groeningemuseum di Bruges (che mostrano l’Annunciazione e la Natività) reca la data del 1452, ma la sua autenticità è dubbia. La composizione di una Lamentazione, ora al Metropolitan Museum of Art, sembra così strettamente ispirata a un rilievo marmoreo di Antonello Gagini nella cattedrale di Palermo che si è ipotizzato che il dipinto possa essere stato realizzato per un committente italiano. Il Metropolitan Museum of Art conserva cinque dei trenta dipinti solitamente attribuiti all’artista. Opera tarda, il riservato Ritratto di una giovane donna (circa 1470, Berlino) appartiene ai capolavori della pittura fiamminga primitiva, segnando un nuovo sviluppo nella ritrattistica olandese. Non mostra più la modella davanti a uno sfondo neutro, ma in uno spazio concreto definito dai pannelli della parete sullo sfondo. Christus aveva già perfezionato questo formato nei suoi due ritratti del 1446. La donna sconosciuta, il cui abbigliamento raffinato suggerisce che potrebbe provenire dalla Francia, emana un’aura di discrezione e nobiltà, pur apparendo leggermente irreale nella stilizzazione elegante della sua figura.
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- Jan van Eyck Master
Influenced by
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Artworks by this artist
- Portrait of a Man circa 1465
- Madonna 1449
- Portrait of a Male Donor c. 1455
- Virgin and Child with Saints Jerome and Francis 1457
- The Lamentation ca. 1450
- Virgin and Child with Saints Jerome and Francis (1457) 2
- The Nativity c. 1450
- Saint John the Baptist in a Landscape c. 1445
- Portrait of a Carthusian 1446
- Annunciation 1452
- Head of Christ ca. 1445
- Portrait of a Female Donor c. 1455
- The Annunciation ca. 1450
- The Falconer ca. 1445 - 1450
- Altar Panel with a Portrait of a Donor in Scarlet under the Protection of St Anthony 1448 - 1451
- A Goldsmith in his Shop 1449
- Portrait of a Young Woman circa 1470
- Isabella of Portugal with Saint Elisabeth 1457 - 1460