Sassetta
Gotico senese e realismo fiorentino
Stefano di Giovanni di Consolo, noto come il Sassetta, fu un pittore toscano del Rinascimento e una figura significativa della Scuola Senese. Pur operando all'interno della tradizione senese, innovò lo stile introducendo elementi derivati dallo stile gotico decorativo e dal realismo degli innovatori fiorentini contemporanei come Masaccio. Il nome Sassetta gli è stato associato, erroneamente, soltanto a partire dal XVIII secolo, ma oggi viene comunemente usato per indicare questo artista. La data e il luogo di nascita di Sassetta non sono noti. Alcuni sostengono che sia nato a Siena, sebbene esista anche l'ipotesi che sia nato a Cortona. Suo padre, Giovanni, è chiamato «da Cartona», il che potrebbe indicare che Cortona fosse il luogo di nascita dell'artista. Il significato del suo soprannome «Sassetta» è oscuro e non compare nei documenti del suo tempo, ma appare in fonti del diciottesimo secolo. Sassetta fu probabilmente formato insieme ad artisti come Benedetto di Bindo e Gregorio di Cecco, ma aveva uno stile tutto suo. Raggiunse un alto livello di raffinatezza tecnica ed era consapevole delle innovazioni artistiche di pittori talentuosi a Firenze, come Gentile da Fabriano e Masolino. La sua opera si distingue dallo stile gotico tardivo di molti dei suoi contemporanei senesi. La sua prima opera certa, che originariamente recava la sua firma, è il polittico dell'Arte della Lana (1423–1426), i cui frammenti sono oggi divisi tra varie collezioni private e pubbliche. La pala d'altare della Madonna della Neve per il Duomo di Siena fu una commissione prestigiosa per Sassetta ed è considerata la sua seconda opera principale. Egli non solo eccelleva nell'infondere alle sue figure una luce naturale che ne modellava in modo convincente le forme, ma dimostrava anche una straordinaria padronanza dei rapporti spaziali, creando opere coerenti e impressionanti. Da questo momento in poi, sotto l'influenza gotica, lo stile di Sassetta divenne sempre più decorativo. Il polittico realizzato da Sassetta a San Domenico a Cortona (circa 1437) raffigura scene tratte dalla leggenda di sant'Antonio abate. Egli mostrò grande abilità narrativa nella pittura, combinando al contempo una raffinata gamma cromatica e composizioni ritmiche. Si dice che Francesco di Giorgio e di Lorenzo, meglio conosciuto come Vecchietta, sia stato suo apprendista. Morì di polmonite contratta mentre decorava l'affresco dell'Assunzione sulla Porta Romana di Siena. L'opera fu completata dal suo allievo Sano di Pietro. Molti considerano la fusione di Sassetta di elementi tradizionali e contemporanei come fondamentale per il passaggio dallo stile gotico a quello rinascimentale nella pittura senese.
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- Sano di Pietro Student
Influenced by
Influenced
Artworks by this artist
- The Agony in the Garden between 1437 and 1444
- St. Francis Kneeling before Christ on the Cross 1437-1444
- The Journey of the Magi ca. 1433-35
- The Betrayal of Christ between 1437 and 1444