Umberto Boccioni
Definì il dinamismo futurista
Umberto Boccioni fu un influente pittore e scultore italiano. Aiutò a plasmare l’estetica rivoluzionaria del movimento futurista come una delle sue figure principali. Nonostante la sua breve vita, il suo approccio al dinamismo della forma e alla decostruzione della massa solida guidò gli artisti molto tempo dopo la sua morte. Le sue opere sono conservate in molti musei d’arte pubblici, e nel 1988 il Metropolitan Museum of Art di New York organizzò una grande retrospettiva di 100 opere. Umberto Boccioni nacque il 19 ottobre 1882 a Reggio Calabria. Suo padre era un impiegato governativo di livello inferiore, originario della regione della Romagna nel nord, e il suo lavoro comportava frequenti trasferimenti in tutta Italia. La famiglia si trasferì presto più a nord, e Umberto e sua sorella maggiore Amelia crebbero a Forlì (Emilia-Romagna), Genova e infine Padova. All'età di 15 anni, nel 1897, Umberto e suo padre si trasferirono a Catania, in Sicilia, dove completò gli studi. Poco dopo il 1898, si trasferì a Roma e studiò arte alla Scuola Libera del Nudo dell'Accademia di Belle Arti di Roma. Studiò anche con il cartellonista in stile Liberty Giovanni Mataloni. Nel 1906 si trasferì brevemente a Parigi, dove studiò gli stili impressionista e post-impressionista, prima di recarsi in Russia per tre mesi, ottenendo una visione diretta dei disordini civili e delle repressioni governative. Tornato in Italia nel 1907, frequentò brevemente corsi di disegno presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia. Aveva visitato per la prima volta la Famiglia Artistica, una società di artisti a Milano, nel 1901. Mentre viaggiava da una città all’altra, parallelamente alle sue imprese artistiche più innovative, lavorò come illustratore commerciale. Tra il 1904 e il 1909 fornì litografie e dipinti a guazzo a case editrici di fama internazionale, come Stiefbold & Co. con sede a Berlino. La produzione di Boccioni in questo campo dimostra la sua conoscenza dell’illustrazione europea contemporanea, come le opere di Cecil Aldin, Harry Eliott, Henri Cassiers e Albert Beerts, e attesta inoltre la sua consapevolezza delle tendenze contemporanee nelle arti visive in generale. Boccioni si trasferì a Milano nel 1907. Lì, all'inizio del 1908, incontrò il pittore divisionista Gaetano Previati. All'inizio del 1910 conobbe Filippo Tommaso Marinetti, che aveva già pubblicato il suo Manifesto del Futurismo ("Manifesto of Futurism") l'anno precedente. L'11 febbraio 1910 Boccioni, insieme a Balla, Carlo Carrà, Luigi Russolo e Severini, firmò il Manifesto dei pittori futuristi ("Manifesto of Futurist painters"), e l'8 marzo lesse il manifesto al teatro Politeama Chiarella di Torino. Boccioni divenne il principale teorico del movimento artistico. «Solo quando Boccioni, Balla, Severini e alcuni altri futuristi si recarono a Parigi verso la fine del 1911 e videro ciò che Braque e Picasso avevano fatto, il movimento cominciò ad assumere una forma reale». Decise inoltre di diventare scultore dopo aver visitato vari studi a Parigi nel 1912, tra cui quelli di Georges Braque, Alexander Archipenko, Constantin Brâncuși, Raymond Duchamp-Villon, August Agero e, probabilmente, Medardo Rosso. Nel 1912 espose alcuni dipinti insieme ad altri futuristi italiani alla Galerie Bernheim-Jeune, e l'anno successivo tornò per presentare le sue sculture alla Galerie La Boétie: tutte legate all'elaborazione di ciò che Boccioni aveva visto a Parigi, dove aveva visitato gli studi di scultori cubisti, tra cui quelli di Constantin Brâncuși, Raymond Duchamp-Villon e Alexander Archipenko, per approfondire la sua conoscenza della scultura d'avanguardia. Nel maggio 1916 Boccioni fu arruolato nell'esercito italiano e assegnato a un reggimento di artiglieria a Sorte di Chievo, vicino a Verona. Il 16 agosto 1916 fu disarcionato durante un'esercitazione di cavalleria e calpestato. Morì il giorno seguente, all'età di trentatré anni, all'ospedale militare di Verona, e fu sepolto nel Cimitero Monumentale della città.
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Master student
- Giacomo Balla Master
Influenced by
- Cecil Aldin Source
- Henri Cassiers Source
Artworks by this artist
- Seated Male Nude ca. 1908
- Periphery [Periferia] 1908
- Study for ‘Modern Idol’ 1911
- Study for ‘Mourning’ 1910
- Campo con alberi 1908
- Study for Female Figure (Ines) 1911
- Self-Portrait 1905
- Self-Portrait 1910
- The Artist’s Mother 1915
- Study for ‘The Dream – Paolo and Francesca’ 1910
- Horses and Figures in a Landscape 1910
- Study for Dynamic Force of a Cyclist I 1913
- Study for ‘The Street Pavers’; Two Workmen 1914
- Head Against the Light (The Artist’s Sister) 1912
- Three Horses Tended by Men 1910
- Young Woman Reading (Ines) 1909-10
- Study for ‘The Riot’ 1910
- States of Mind; The Farewells 1911
- The Street Pavers 1914
- Composition Study for ‘The Street Pavers’ 1914