Cristo come Redentore sofferente
1495 - 1500
Andrea Mantegna infonde emozioni umane crude in questo capolavoro rinascimentale, raffigurando Cristo non come una divinità distante, ma come un uomo sofferente accasciato sulla sua tomba. Sorretto da due angeli colorati con ali rosse e blu sorprendenti, il suo corpo pallido e scolpito contrasta nettamente con il cielo drammatico e tempestoso. Sullo sfondo, si possono scorgere le tre croci del Calvario e la tomba vuota, collegando la scena alla resurrezione. Mantegna era ossessionato dall'antichità classica, come è evidente nel sarcofago finemente intagliato che sembra un vero manufatto romano, rendendo il divino incredibilmente umano e radicato nella realtà.
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