Fagiano morto
1926-27
Soutine era famigeratamente ossessionato dal dipingere animali morti, spesso conservando carcasse in decomposizione nel suo studio fino a quando il fetore non spingeva i vicini a lamentarsi con la polizia. In questa scena viscerale, un fagiano senza vita giace disteso su un panno bianco sgualcito, con la sua forma scura e straziata che contrasta nettamente con lo sfondo luminoso. Le pennellate spesse e frenetiche conferiscono all'uccello una strana energia vibrante, trasformando un soggetto cupo in una cruda esplosione di emozione espressionista. È un esempio perfetto di come trovasse una bellezza strana e caotica nella decadenza.
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