Cappella di Ischilín
1930
Fernando Fader cattura il fascino rustico della Cappella di Ischilín con pennellate spesse ed energiche che fanno praticamente vibrare il paesaggio argentino. Dipinto nel 1930, questo gioiello post-impressionista presenta una cappella consumata, di colore marrone-rossastro, che si erge orgogliosa sotto un cielo massiccio pieno di nuvole. Il primo piano è un tripudio di tocchi colorati che rappresentano la vegetazione selvaggia, mostrando come Fader abbia riportato le tecniche europee a casa per catturare la luce unica di Córdoba. Sembra meno uno studio architettonico rigido e più un ricordo fugace, bagnato dal sole, di un pomeriggio tranquillo.
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