La bionda
circa 1940-1946
Francis Picabia, il supremo mutante del mondo dell'arte, scambiò le sue abituali macchine dadaiste meccaniche con questo vibrante e vorticoso ritratto di una donna bionda intorno al 1940. Notate come i suoi capelli esplodono in anelli caotici di giallo, verde e arancione, incorniciati da spessi contorni neri sicuri che conferiscono all'opera un'energia grezza, quasi cartonesca. Mentre il suo viso appare calmo, i colori selvaggi che la circondano suggeriscono i tempi turbolenti della Seconda Guerra Mondiale, quando fu dipinto. Picabia si reinventò costantemente, dimostrando che un artista non deve attenersi a un solo stile per essere un maestro.
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