Cupido ladro di miele
1531
In questo capolavoro rinascimentale del 1531, deliziosamente monello, un Cupido paffuto e alato sta completamente nudo, con un'espressione di profonda angoscia mentre api arrabbiate strisciano sulla sua fronte, spalla e braccio. Stringendo un pezzo rubato di favo, il piccolo dio dell'amore sta assaggiando la sua stessa medicina dopo aver saccheggiato un alveare. Lucas Cranach il Vecchio basò questa scena su un antico poema greco in cui Venere prende in giro suo figlio: anche se è piccolo come un'ape, le dolorose frecce d'amore che scocca causano molta più sofferenza di una semplice puntura!