Francesco Vanni

1563 - 1610 Italian

Francesco Vanni

Ultimo pittore della scuola senese

Francesco Vanni era un pittore, disegnatore, incisore, editore e stampatore italiano attivo a Roma e nella sua città natale di Siena. Vanni faceva parte di una famiglia di pittori, tra cui il suo fratellastro Ventura Salimbeni e il patrigno Arcangelo Salimbeni, quest'ultimo morì quando Francesco era giovane. All'età di 16 anni, Vanni andò prima a Bologna, poi a Roma. Fece apprendistato con Giovanni de' Vecchi durante il 1579-80, venendo influenzato anche, come altri pittori toscani del suo tempo, da Federico Barocci da Urbino. Vanni fu tra gli ultimi pittori a riflettere l'influenza della Scuola senese di pittura. Fu nominato Cavaliere. A Roma lavorò in seguito con Salimbeni, Bartolomeo Passerotti e Andrea Lilio. Fu commissionato da Papa Clemente VIII per dipingere un altare per San Pietro, in seguito trasferito a mosaico, Simon Mago rimproverato da San Pietro. Dipinse diversi altri quadri per le chiese romane; tra cui San Michele sconfigge gli angeli ribelli per la sagrestia di S. Gregorio; una Pietà per Santa Maria in Vallicella; e l'Assunzione per San Lorenzo in Miranda. Tornato a Siena, dove morì infine, lavorò in seguito a Parma, Bologna e di nuovo a Roma. A Siena, dipinse un San Raimondo che cammina sul mare per la chiesa dei Domenicani. Vanni dipinse un Battesimo di Costantino (1586–87) per la chiesa di San Agostino a Siena. Dipinse un Cristo appare a Santa Caterina per la cappella del Refugio nel Santuario di Santa Caterina di Siena, e un Battesimo (1587) per l'ex chiesa di San Giovannino e Gennaro a Siena. Dipinse un'Immacolata Concezione (1588) per il Duomo di Montalcino e un'Annunciazione (1589) per la chiesa di Santa Maria dei Servi a Siena. Dipinse una «Crocifissione con il padre Matteo Guerra» per San Giorgio. Fu attivo come incisore e realizzò tre stampe devozionali basate su propri disegni. Fu inoltre l'editore di una grande mappa di Siena in quattro tavole che aveva progettato lui stesso e fatto incidere dall'incisore fiammingo Pieter de Jode il Vecchio. Nel 1595 chiese aiuto a Lorenzo Usimbardi per ottenere sostegno finanziario nella pubblicazione della mappa. I suoi figli, Michelangelo e Raffaello Vanni, erano anch'essi pittori. Tra i suoi allievi vi erano Astolfo Petrazzi e Rutilio Manetti. Il pittore di Perugia, Benedetto Bandieri, sosteneva di essere un discendente di Vanni.

Relationship Network

Master student

Friend

Siblings

Artworks by this artist