Guercino
Naturalismo barocco verso equilibrio classico
Giovanni Francesco Barbieri, meglio noto come Guercino, o il Guercino, fu un pittore e disegnatore barocco italiano originario di Cento, nella regione dell’Emilia, attivo a Roma e Bologna. Il vigoroso naturalismo della sua prima maniera contrasta con l’equilibrio classico delle sue opere tarde. I suoi numerosi disegni sono noti per la loro luminosità e lo stile vivace. Giovanni Francesco Barbieri nacque in una famiglia di contadini agricoltori a Cento, una città della Valle Padana situata a metà strada tra Bologna e Ferrara. Essendo strabico, in tenera età acquisì il soprannome con cui è universalmente conosciuto, Guercino (un diminutivo del sostantivo italiano guercio, che significa «strabico»). Principalmente autodidatta, all’età di 16 anni lavorò come apprendista nella bottega di Benedetto Gennari, un pittore della scuola bolognese. Una delle sue prime commissioni fu la decorazione ad affresco (1615–1616) di Casa Pannini a Cento, dove il naturalismo dei suoi paesaggi rivela già una notevole indipendenza artistica. A Bologna, ottenne le lodi di Ludovico Carracci. Egli riconobbe sempre che il suo stile iniziale era stato influenzato dallo studio di una Madonna dipinta da Ludovico Carracci per la chiesa dei Cappuccini di Cento, affettuosamente nota come «La Carraccina». Il suo dipinto Et in Arcadia ego, risalente al 1618–1622 circa, contiene il primo utilizzo noto ovunque del motto latino, successivamente ripreso da Poussin e altri, che significa che la morte si annida anche nell’ambiente più idilliaco. La composizione drammatica di questa tela (legata al suo Scorticamento di Marsia da parte di Apollo (1617–1618) creato per il Granduca di Toscana, che condivide la stessa coppia di pastori) è tipica delle prime opere del Guercino, spesso tumultuose nella concezione. Dipinse due grandi tele, Sansone catturato dai Filistei (1619) ed Elia nutrito dai corvi (1620), per il cardinale Serra, legato pontificio a Ferrara. Dipinte in un periodo in cui è improbabile che il Guercino avesse potuto vedere le opere di Caravaggio a Roma, queste opere mostrano nondimeno uno stile caravaggesco naturalistico marcato. Guercino fu raccomandato dal marchese Enzo Bentivoglio al neoeletto papa bolognese della famiglia Ludovisi, papa Gregorio XV, nel 1621. Gli anni trascorsi a Roma, dal 1621 al 1623, furono molto produttivi. Di questo periodo sono gli affreschi dell’Aurora nel casino di Villa Ludovisi, il soffitto di San Crisogono con San Crisogono in Gloria (1622), il ritratto di papa Gregorio XV (oggi al Getty Museum) e la pala d’altare di Santa Petronilla per la basilica di San Pietro in Vaticano (oggi ai Musei Capitolini). Dopo la morte di Gregorio XV nel 1623, Guercino tornò nella sua città natale, Cento. Nel 1626, iniziò gli affreschi nel Duomo di Piacenza. I dettagli della sua carriera dopo il 1629 sono ben documentati nel libro contabile, il Libro dei Conti di Casa Barbieri, tenuto aggiornato da Guercino e da suo fratello Paolo Antonio Barbieri, un noto pittore di nature morte, e che è stato preservato. Tra il 1618 e il 1631, Giovanni Battista Pasqualini produsse 67 incisioni che documentano la produzione iniziale di Guercino, non inclusa nel Libro dei Conti. Nel 1642, following la morte del suo rivale commerciale Guido Reni, Guercino trasferì la sua laboriosa bottega a Bologna, dove poté assumere il ruolo di Reni come principale pittore di soggetti sacri della città. Alcune delle sue opere tarde si avvicinano allo stile di Reni e sono dipinte con una luminosità e una chiarezza molto maggiori rispetto alle sue opere iniziali, caratterizzate dall’uso prominente del chiaroscuro. Nel 1655, l’Ordine Francescano di Reggio gli pagò 300 ducati per la pala d’altare raffigurante San Luca che mostra un dipinto della Madonna col Bambino (oggi nel Nelson-Atkins Museum of Art, Kansas City). I Corsini gli pagarono inoltre 300 ducati per la Flagellazione di Cristo, dipinta nel 1657. Guercino era notevole per l’estrema rapidità delle sue esecuzioni: completò non meno di 106 grandi pale d’altare per chiese, e le sue altre pitture ammontano a circa 144. Fu anche un disegnatore prolifico. La sua produzione include molti disegni, solitamente a inchiostro, inchiostro dilavato o gesso rosso. La maggior parte di essi furono realizzati come studi preparatori per i suoi dipinti, ma disegnò anche paesaggi, soggetti di genere e caricature per il proprio diletto. I disegni di Guercino sono noti per il loro stile fluido in cui "rapidi tratti di penna calligrafici combinati con punti, trattini e linee di tratteggio parallele descrivono le forme". Guercino continuò a dipingere e insegnare fino alla sua morte nel 1666, accumulando un cospicuo patrimonio. Poiché non si sposò mai, la sua eredità passò ai suoi nipoti e allievi, Benedetto Gennari II e Cesare Gennari. Altri allievi includono Giulio Coralli, Giuseppe Bonati di Ferrara, Cristoforo Serra di Cesena, padre Cesare Pronti di Ferrara, Sebastiano Ghezzi, Sebastiano Bombelli, Lorenzo Bergonzoni di Bologna, Francesco Paglia di Brescia, Benedetto Zallone di Cento, Bartolomeo Caravoglia e Matteo Loves.
Relationship Network
Master student
- Benedetto Gennari Master
- Benedetto Gennari The Younger Student
- Domenico Maria Canuti Student
- Giuseppe Maria Mitelli Student
Fellow student
Influenced by
- Ludovico Carracci Influenced_by
- Caravaggio Influenced_by
- Carlo Cignani
Artworks by this artist
- Erminia and the Shepherds 1648-49
- Atoning Magdalene
- Death of Lucretia 1640
- Pope Gregory XV
- Waist-Length Portrait of a Man Wearing the Order of the Golden Fleece, in Profile Facing Left 1620s
- Amnon and Tamar 1649
- Boy Chasing a Butterfly 1591-1666
- Two Putti Covering a Cartouche on a Pediment with a Tapestry Representing a Lute Player in a Landscape c. 1621
- Endymion Sleeping 1635-50
- Judith with the Head of Holofernes
- Landscape with a Waterfall
- Saint Matthew and the Angel 1622
- St Peter and the angel early 1650s
- Erminia c. 1648
- The Louse Hunters 1620s
- Bärtiger sitzender Prophet, auf einer Tafel lesend, Kniestück nach rechts
- Youth in a Chariot with Attendant Young Woman ca. 1621-23
- Fünf verschiedene Köpfe, einer davon mit Turban, vier davon den Blick nach rechts gerichtet
- The Persian Sibyl 1647 - 1648
- The Arrest of Christ