Jan Steen

1626-1679 Dutch

Jan Steen

Scene di genere olandesi umoristiche

Jan Havickszoon Steen fu un pittore di genere olandese del XVII secolo (noto anche come l’Età dell’oro olandese). Le sue opere sono note per la loro intuizione psicologica, il senso dell’umorismo e l’abbondanza di colore. Steen nacque a Leida, una città nell’Olanda meridionale, dove la sua benestante famiglia cattolica gestì la taverna «The Red Halbert» per due generazioni. Come il suo contemporaneo ancora più famoso, Rembrandt van Rijn, Jan Steen frequentò la scuola latina e divenne studente a Leida. Ricevette la sua formazione pittorica da Nicolaes Knupfer (1603–1660), un pittore tedesco di scene storiche e figurative a Utrecht. Le influenze di Knupfer si trovano nell’uso della composizione e del colore da parte di Steen. Altre fonti di ispirazione furono Adriaen van Ostade e Isaac van Ostade, pittori di scene rurali, che vivevano a Haarlem. La vita quotidiana era il principale tema pittorico di Jan Steen. Molte delle scene di genere da lui ritratte, come ne La festa di San Nicola, sono vivaci fino al punto del caos e della lascivia, tanto che «una casa di Jan Steen», ovvero una scena disordinata, divenne un proverbio olandese (een huishouden van Jan Steen). Steen non rifuggiva altri temi: dipinse scene storiche, mitologiche e religiose, ritratti, nature morte e paesaggi naturali. I suoi ritratti di bambini sono famosi. È anche ben noto per la sua padronanza della luce e l’attenzione ai dettagli, in particolare nei tappeti persiani e altri tessuti. Steen fu prolifico, producendo circa 800 dipinti, di cui ne sopravvivono circa 350. Le sue opere erano molto apprezzate dai suoi contemporanei e, di conseguenza, era ragionevolmente ben pagato per il suo lavoro.

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