Arcangelo Raffaele
Murillo, maestro del barocco spagnolo, raffigura l'arcangelo Raffaele come una giovane guida errante piuttosto che come un severo messaggero divino. Indossando una fluente veste gialla e appoggiandosi pesantemente a un bastone, stringe nella mano destra un grande pesce, un dettaglio cruciale dal Libro di Tobia in cui le viscere del pesce servono come cura magica per la cecità. La pennellata sciolta e abbozzata e le forti crepe della pittura suggeriscono che si tratti di un rapido studio a olio, che cattura l'angelo a metà passo con un'espressione meravigliosamente umana, quasi stanca. È un esempio perfetto di come gli artisti barocchi abbiano riportato le figure sacre sulla terra attraverso il realismo emotivo.
- Technique
- Oil painting
Views: 2