Covoni, fine dell’estate
1891
Monet divenne assolutamente ossessionato dal catturare gli effetti fugaci della luce, sistemando diverse tele in un campo vicino alla sua casa e passando freneticamente dall'una all'altra mentre il sole si muoveva nel cielo. In questa scena nebbiosa e onirica della sua famosa serie dei Covoni, umili cumuli agricoli vengono trasformati in monumenti luminosi di colore attraverso pennellate rapide e scintillanti. Finì per creare oltre 25 variazioni di questi semplici mucchi di paglia, dimostrando che non esiste un soggetto noioso quando si studia lo spettacolo quotidiano di luce della natura.
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