Fantino
c. 1898
Edgar Degas era praticamente dipendente dalle corse di cavalli, trascorrendo innumerevoli ore all'ippodromo solo per cogliere correttamente l'anatomia e il movimento. In questo schizzo, firmato semplicemente «Degas» nell'angolo, utilizza tratti liberi e scarabocchiati insieme a contorni blu sorprendenti per catturare un fantino, conferendo all'opera un senso di energia frenetica. Sembra meno un ritratto finito e più una rapida nota visiva, mostrando come l'artista fosse più interessato alla sensazione del movimento che ai dettagli perfetti. Si possono quasi sentire gli zoccoli scalpitare in questo vivace studio incompiuto.
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