Nudo maschile
1912
Lo sguardo crudo e inflessibile di Egon Schiele trasforma un semplice nudo maschile in un paesaggio emotivo distorto, fatto di blu pallidi e rossi accesi. Dipinto nel 1912, durante l'apice dell'espressionismo austriaco, questa figura si allunga verso l'alto con le braccia bloccate sopra la testa, sembrando più un'anima tormentata che una statua classica. Si noti la dedica in basso a destra ad Arthur Rössler, un importante critico d'arte che sostenne la scandalosa carriera di Schiele, dimostrando che l'artista teneva più a esporre l'energia nervosa sotto la pelle che a raggiungere belle proporzioni.
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