Il cieco
1898
Eugène Laermans cattura un momento commovente di due vagabondi ciechi che percorrono un sentiero rurale, con le mani strette saldamente per guidarsi. L'uomo, appoggiato a un bastone e indossando tradizionali zoccoli di legno, guida il cammino accanto a una donna avvolta in uno scialle rosso acceso. Ambientata contro un paesaggio vasto e suggestivo sotto nuvole pesanti, questo capolavoro del 1898 è un classico esempio di realismo sociale belga, che mette in luce le lotte dei poveri rurali con profonda empatia piuttosto che pietà. Laermans era famoso per dare voce ai senza voce, e qui trasforma una semplice passeggiata in un potente simbolo della dipendenza umana e della resilienza.