Rinaldo e lo scudo specchio
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Francesco Maffei dà vita a una scena del poema epico di Torquato Tasso «Gerusalemme liberata» con un drammatico flair barocco. La maga Armida tende uno scudo levigato al cavaliere Rinaldo, usando il suo stesso riflesso per intrappolarlo nella vanità e distoglierlo dalle Crociate. Mentre Rinaldo fissa ipnotizzato la propria immagine, Armida guarda in basso con un complesso misto di dolore e astuzia, accennando alla romantica tragedia che sta per arrivare.