Prometeo forgiato su una roccia
1855
Frank Buchser cattura qui il giorno peggiore in assoluto nella mitologia. Questo è Prometeo, il Titano che rubò il fuoco agli dèi per donarlo all'umanità, e gli dèi non sono affatto contenti. Incatenato a una roccia desolata con le membra ampiamente distese, si sta preparando ad affrontare quell'uccello minaccioso nel cielo: un'aquila inviata a mangiargli il fegato. La parte più crudele del mito? Il suo fegato ricresce ogni notte, rendendo questa tortura letteralmente eterna. Lo stile romantico di Buchser amplifica davvero il dramma con quei muscoli tesi e lo sfondo cupo e tempestoso, facendoti sentire la pura agonia del momento.