Adolfo Hohenstein

1854-1928 German

Adolfo Hohenstein

Padre della locandina italiana

Adolfo Hohenstein fu un pittore, pubblicitario, illustratore, scenografo e costumista tedesco. Hohenstein è considerato il padre della grafica del manifesto italiano ed esponente dello Stile Liberty, la versione italiana dell'Art Nouveau. Insieme a Leonetto Cappiello, Giovanni Mario Mataloni, Leopoldo Metlicovitz e Marcello Dudovich, è considerato uno dei più importanti grafici manifestisti italiani. Adolfo Hohenstein nacque a San Pietroburgo, capitale dell'Impero russo, da genitori tedeschi, Julius e Laura Irack. Suo padre era un ingegnere forestale, una professione che lo spinse a viaggiare ampiamente. Adolfo si trasferì a Vienna, dove crebbe e completò gli studi. I suoi viaggi lo portarono in India, dove decorò le case della nobiltà locale. Nel 1879 si stabilisce a Milano, Italia. Diventa scenografo e costumista per La Scala e altri teatri. Lì incontra l'editore musicale Giulio Ricordi e nel 1889 inizia a lavorare presso le Officine Grafiche Ricordi, dove diventa rapidamente direttore artistico responsabile della parte grafica. Creerà i manifesti per La Bohème e Tosca, nonché materiale pubblicitario per Campari, Buitoni e Corriere della Sera, numerose cartoline, copertine di spartiti e libretti. Il suo lavoro continuerà a spaziare sulla dimensione teatrale: scenari e costumi per diverse opere, tra cui Falstaff di Giuseppe Verdi (1893) e una parte consistente delle opere di Giacomo Puccini, dagli schizzi de Le Villi (1884) ai manifesti di Madama Butterfly (1904). Presso Ricordi ha come collega Giovanni Mario Mataloni e come studenti Leopoldo Metlicovitz e Marcello Dudovich. Nei primi anni del 1900, dopo aver sposato Katharina Plaskuda, una vedova, viaggia sempre più frequentemente tra Italia e Germania fino al 1906, anno in cui, dopo aver vinto il concorso per il simbolo grafico e il manifesto dell'«Esposizione per il Traforo del Sempione», lascia Milano per Bonn e Düsseldorf definitivamente. Si stabilirà a Bonn nel 1918. Gli anni tedeschi lo vedono impegnato soprattutto come pittore e coinvolto nella decorazione di numerosi edifici, tra cui uno dei primi costruiti in cemento armato in Renania (1911). È associato alla scuola di pittura di Düsseldorf. Adolfo Hohenstein morì a Bonn il 12 aprile 1928.

Artworks by this artist