Luca Signorelli

1470-1523 Italian

Luca Signorelli

Maestro dello scorcio e affreschi drammatici

Luca Signorelli fu un pittore italiano del Rinascimento, noto in particolare per la sua abilità di disegnatore e per l’uso dello scorcio. I suoi grandi affreschi del Giudizio Universale (1499–1503) nel Duomo di Orvieto sono considerati il suo capolavoro. Nacque come Luca d’Egidio di Ventura a Cortona, in Toscana (alcune fonti lo chiamano Luca da Cortona). La data esatta della sua nascita è incerta, ma sono state proposte date di nascita tra il 1441 e il 1445. Morì nel 1523 nella sua città natale di Cortona, dove è sepolto. Aveva probabilmente tra i settantotto e gli ottantadue anni. È considerato parte della scuola toscana, sebbene abbia lavorato anche estesamente in Umbria e Roma. Le sue prime impressioni dell’arte sembrano originarsi a Perugia, includendo gli stili di artisti come Benedetto Bonfigli, Fiorenzo di Lorenzo e Pinturicchio. Lazzaro Vasari, il bisnonno dello storico dell’arte Giorgio Vasari, era lo zio materno di Luca. Secondo Giorgio Vasari, Lazzaro mise Luca come apprendista presso Piero della Francesca. Nel 1472 il giovane artista dipingeva ad Arezzo, e nel 1474 a Città di Castello. Presentò a Lorenzo de’ Medici un’opera che è probabilmente la Scuola di Pan. Janet Ross e suo marito Henry scoprirono il dipinto a Firenze intorno al 1870 e successivamente lo vendettero al Kaiser Friedrich Museum di Berlino, sebbene fu distrutto dalle bombe alleate durante la Seconda Guerra Mondiale. Il soggetto del dipinto è quasi lo stesso di quello che dipinse anche sulla parete del palazzo Petrucci a Siena, con le figure principali che sono Pan stesso, Olimpo, Eco, un uomo sdraiato a terra e due pastori in ascolto. Signorelli lavorò a Roma dal 1478 al 1484. Nel 1484 fece ritorno alla sua natia Cortona, dove rimase fino alla morte. Nel Monastero di Monte Oliveto Maggiore, a sud di Siena, dipinse otto affreschi, facenti parte di una vasta serie raffigurante la vita di San Benedetto; essi sono attualmente molto danneggiati. Nel palazzo di Pandolfo Petrucci lavorò a vari soggetti classici o mitologici, inclusa la suddetta Scuola di Pan. Signorelli rimase in buona salute fino alla morte, continuando a dipingere e ad accettare commissioni fino al suo ultimo anno, compresa la pala d’altare della Chiesa di Foiano.

Relationship Network

Master student

Influenced by

Artworks by this artist