Raffaello

1483-1520 Italian

Raffaello

Maestro rinascimentale armonioso

Raffaello Sanzio da Urbino, noto come Raffaello, fu un pittore e architetto italiano dell’Alto Rinascimento. La sua opera è ammirata per la chiarezza della forma, la facilità di composizione e la realizzazione visiva dell’ideale neoplatonico della grandezza umana. Insieme a Michelangelo e Leonardo da Vinci, forma la tradizionale trinità dei grandi maestri di quel periodo. Raffaello fu enormemente produttivo, gestendo una bottega insolitamente grande e, nonostante la sua morte prematura a 37 anni, lasciando un vasto corpus di opere. Molte delle sue opere si trovano nel Palazzo Apostolico Vaticano, dove le Stanze di Raffaello, affrescate, costituirono il lavoro centrale e più ampio della sua carriera. L’opera più nota è La Scuola di Atene, nella Stanza della Segnatura in Vaticano. Dopo i suoi primi anni a Roma, gran parte delle sue opere fu eseguita dalla sua bottega sui suoi disegni, con una considerevole perdita di qualità. Fu estremamente influente durante la sua vita, sebbene fuori Roma la sua opera fosse nota principalmente attraverso le sue stampe realizzate in collaborazione. Dopo la sua morte, l’influenza del suo grande rivale Michelangelo fu più diffusa fino al XVIII e XIX secolo, quando le qualità più serene e armoniose di Raffaello furono nuovamente considerate i modelli supremi. La sua carriera si divide naturalmente in tre fasi e tre stili, descritti per la prima volta da Giorgio Vasari: i suoi primi anni in Umbria, poi un periodo di circa quattro anni (1504–1508) ad assorbire le tradizioni artistiche di Firenze, seguito dai suoi ultimi dodici anni frenetici e trionfali a Roma, lavorando per due papi e i loro stretti collaboratori. Suo padre era il pittore di corte del sovrano della piccola ma altamente colta città di Urbino. Morì quando Raffaello aveva undici anni, e Raffaello sembra aver svolto un ruolo nella gestione della bottega familiare da quel momento. Si formò nella bottega del Perugino e fu descritto come un «maestro» pienamente formato entro il 1500. Lavorò in o per diverse città del nord Italia fino al 1508, quando si trasferì a Roma su invito del papa, per lavorare al Palazzo Vaticano. Ricevette una serie di importanti commissioni lì e altrove nella città, e iniziò a lavorare come architetto. Era ancora al culmine delle sue capacità alla sua morte nel 1520.

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