Flora
19th century
Eugène Smits cattura un momento di tranquilla introspezione in questo ritratto ottocentesco di Flora, la dea romana della primavera. I riccioli scuri e indomiti della giovane donna incorniciano un volto che sembra sospeso tra sogno e realtà, reso con linee espressive e graffianti su una carta calda, di colore marrone rossastro. Sebbene Flora sia tipicamente associata ai fiori in fiore, Smits spoglia l'immagine della consueta abbondanza floreale per concentrarsi interamente sul suo sguardo malinconico, quasi moderno. È un bell'esempio di realismo che risulta sorprendentemente intimo, come se fossimo appena inciampati in un momento privato nello studio dell'artista.