Sublime e ammirevole
1837
Frédéric Bouchot cattura una scena domestica esilarante del 1837 in cui un uomo in una vestaglia verde sgargiante legge con entusiasmo il suo manoscritto a un pubblico prigioniero su un divano verde. La carta nella sua mano è etichettata «Jolie», suggerendo una poesia o una canzone, mentre l'uomo seduto sembra assolutamente sbalordito con la bocca spalancata – se per ammirazione o noia è oggetto di dibattito! La donna accanto a lui si tocca il viso divertita, illustrando perfettamente la tortura sociale di ascoltare il capolavoro «sublime e ammirevole» di un amico.