San Girolamo
c. 1591
Annibale Carracci cattura san Girolamo in un momento di intenso dramma spirituale, mentre guarda verso l'alto con uno sguardo di devozione disperata. Stringendo una pietra per colpirsi il petto in segno di penitenza, il santo è circondato dai simboli della sua vita erudita e ascetica: una pila di libri e un teschio che funge da memento mori. Le linee intricate e graffianti creano una foresta selvaggia e strutturata che sembra vibrare di energia. Quest'opera illustra la transizione dell'artista verso lo stile barocco, enfatizzando l'emozione cruda e la natura aspra rispetto alla perfetta serenità del Rinascimento, facendo apparire il santo come un uomo reale in una vera wilderness.