Astrazione basata su vele, VIII
1921
David Kakabadzé prende l'umile barca a vela e la frantuma in un caleidoscopio di triangoli affilati e linee ondulate in questo capolavoro del 1921. Guardandolo, si può quasi sentire il vento sferzare le forme turchesi e lavanda, che sembrano danzare sulla tela come una regata vista attraverso uno specchio deformante. Come artista georgiano affascinato dal Mar Nero, utilizzò la geometria cubista per catturare non solo l'aspetto delle vele, ma anche l'energia caotica del vento e dell'acqua stessi. È un vivido promemoria di come gli artisti dell'inizio del XX secolo abbiano scomposto la realtà per mostrare il suo movimento nascosto.
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